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Il Pd cesenate: "Dal governo serve maggiore attenzione per il mondo sportivo"

“Gli operatori del settore sportivo in questi mesi hanno dimostrato grande attenzione, si sono adeguati alle norme per la prevenzione del Covid-19"

Uscire di casa e andare a fare sport rappresenta un’occasione irrinunciabile di benessere, crescita e socialità. Lo sport aiuta il fisico e influenza positivamente il carattere, è una parte integrante del processo di crescita per ogni bambino. “Ci auguriamo con tutto il cuore – affermano dal PD cesenate – che le decisioni prese in ambito sportivo vengano rivalutate mettendo al centro, davvero, non solo l’importanza dell’attività fisica, ma anche del mondo dell’associazionismo e della sua funzione sociale per tutta la nostra comunità”.

“Gli operatori del settore sportivo in questi mesi hanno dimostrato grande attenzione, si sono adeguati alle norme per la prevenzione del Covid-19 e spesso, grazie alla laboriosità e all’inventiva degli imprenditori romagnoli, sono riusciti a creare occasioni di benessere e socialità in totale sicurezza. Quello che succede nel mondo sportivo, così come nel settore culturale, - evidenziano dal PD – è un problema insito nella mentalità italiana. Sport e cultura sono entrambi considerati momenti di svago e volti a occupare il tempo libero. Dobbiamo partire proprio da questo punto, demolendo il fraintendimento per cui la cultura e lo sport appartengano al superfluo, nonostante i luoghi, gli spazi e i dispositivi che gli appartengono dimostrino il contrario, in termini sociali, dialogici e politici. Negare le pratiche sportive e culturali significa infatti aggredire le alterità che abitano il quotidiano, le diversità. Dunque, siamo convinti che, lo sport e la cultura non possono, di nuovo, collocarsi al termine della catena di priorità del nostro Paese”.

Il Ministero per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha annunciato misure straordinarie per sostenere il settore all'interno del Decreto Ristoro: un’indennità di 800 euro per i collaboratori sportivi a novembre e una dotazione di 50 milioni di euro a fondo perduto per ASD e SSD. Misure necessarie per arginare in qualche modo la crisi che ha già colpito nei mesi scorsi numerose associazioni sportive e che, con questo DPCM, ha mandato nuovamente in tilt un intero settore che, direttamente e con l’indotto, genera il 4% del PIL italiano coinvolgendo oltre 15 milioni di persone. 

“Siamo consapevoli del pericolo di una imminente seconda ondata pandemica di dimensioni non trascurabili ma siamo altresì convinti che si tratta di un mondo, quello sportivo, che non possiamo permetterci di perdere. – aggiungono i dem – Per questo apprendiamo con favore la decisione del Comune di Cesena di azzerare il pagamento dell'imposta Tari (tassa sui rifiuti) per il periodo di chiusura e di studiare ulteriori misure di sostegno, in aggiunta ai provvedimenti governativi, per non lasciare nessuno indietro”.

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