Elezioni, il Movimento Romagnolo appoggia Rondoni

"Il 23 novembre prossimo siamo chiamati al voto per il rinnovo del Consiglio Regionale dell'Emilia-Romagna, a seguito delle dimissioni del presidente Errani, oggetto di un procedimento giudiziario che lo vede sul banco degli imputati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Il 23 novembre prossimo siamo chiamati al voto per il rinnovo del Consiglio Regionale dell'Emilia-Romagna, a seguito delle dimissioni del presidente Errani, oggetto di un procedimento giudiziario che lo vede sul banco degli imputati.

Noi del Movimento Romagnolo sosteniamo la necessità di voltare pagina, dopo 15 anni di amministrazione nelle mani delle stesse persone e dello stesso partito. E il candidato che sentiamo più vicino alle nostre posizioni e al nostro sentire politico, e che quindi sosteniamo convintamente in questa campagna elettorale, è Alessandro Rondoni.

Con lui condividiamo una visione di Regione più snella (nei costi e nella burocrazia), e le priorità di intervento a sostegno delle imprese (perché sono esse a creare lavoro e non lo Stato e gli Enti locali) e della famiglia (perché un welfare sostenibile in Italia e nella nostra Regione senza di essa sarebbe impensabile).

Con lui condividiamo la concezione di Romagna non tanto di "regione autonoma", ma di "area vasta", territorio omogeneo dal punto di vista storico-culturale-geografico-economico, in linea, tra l'altro, con la recente nascita di Confindustria Romagna e la costruzione della AUSL unica romagnola.

Con lui condividiamo l'idea che nell'ottica di un'area macro-regionale, in chiave italiana ed europea, occorra collegare di più l'Emilia-Romagna al proprio interno e al Corridoio Baltico-Adriatico, per un realtà moderna, efficiente ed evoluta.

Con lui condividiamo l'idea di una gestione della sanità meno politica e più orientata all'integrazione pubblico-privato, solo modo per ridurre i tempi delle liste di attesa e per offrire uno stesso standard elevato di servizi a tutta l'utenza.

Insomma vogliamo per la nostra Regione una amministrazione più refrattaria rispetto alla politica invasiva, più orientata all'efficienza e all'attenzione verso le potenzialità che la società esprime in termini di fare impresa, di creare e gestire servizi, di promuovere un welfare sostenibile.

Rondoni è il candidato ideale, in grado di sostenere queste battaglie nella nostra Regione.

Giorgio Fiori, Presidente Movimento Romagnolo

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