Giovedì, 18 Luglio 2024
Bilancio

Il Governo taglia i fondi ai Comuni, Cesena perderà oltre mezzo milione di euro. L'assessore Acerbi: "Timori pre-elettorali giustificati"

"Purtroppo, il prospetto appena pubblicato ci restituisce una situazione ancora peggiore del previsto", afferma Acerbi

Sabato scorso sono stati pubblicati dal Ministero degli Interni i prospetti con gli importi che verranno tagliati ai Comuni nell’ambito della misura di “contributo degli Enti Locali alla finanza pubblica dello Stato”, prevista dalla Legge Finanziaria 2024 e da subito oggetto di vibranti proteste bipartisan da parte di Sindaci di tutta Italia. "Particolarmente contestato, oltre all’importo complessivo dei tagli (per i Comuni, 200 milioni di euro annui per un quinquennio), era il criterio di riparto ipotizzato che, con una scelta incomprensibile, andava a colpire particolarmente gli enti che – rispondendo all’invito del Governo – si erano dati maggiore da fare con i progetti Pnrr - afferma l'assessore al Bilancio del Comune di Cesena, Camillo Acerbi -. La spiegazione che “chi ha avuto più soldi dall’Europa ha meno bisogno di soldi dallo Stato” non regge: le risorse del Pnrr, infatti, sono vincolate alla realizzazione di nuove opere pubbliche (costruzione di scuole, impianti sportivi), mentre i tagli del Governo vengono effettuati sui trasferimenti correnti (quelli, cioè, necessari a coprire i servizi che i Comuni offrono quotidianamente ai loro cittadini).  Non vi è dunque alcuna correlazione né compensazione possibile fra questi due mondi; anzi, la realizzazione di nuove opere aumenta la spesa corrente, non la diminuisce".

"Ci si attendeva, dunque, che tanto sull’importo complessivo, quanto sull’ipotesi di riparto vi fosse un ripensamento, trattandosi di cifre tali da mettere realmente in crisi gli enti locali, già duramente colpiti dagli aumenti dell’inflazione (+16% negli ultimi 3 anni) e del costo del personale (a seguito del rinnovo del contratto nazionale). Per il Comune di Cesena, particolarmente virtuoso nell’ottenere finanziamenti Pnrr, e dunque particolarmente penalizzato, si era stata stimato un taglio dialmeno 360.000 all’anno, aggiuntivo rispetto all’altra misura attivata nel 2024, la cosiddetta “spending review informatica”, che – sulla base di presunti risparmi derivanti dalla digitalizzazione – già tagliava 157.000 euro - prosegue Acerbi -. Purtroppo, il prospetto appena pubblicato ci restituisce una situazione ancora peggiore del previsto. Non soltanto non c’è stata alcuna inversione di tendenza, ma anzi l’effetto punitivo sugli enti virtuosi Pnrr si è rivelato ancora più grave, con un taglio per Cesena pari a 418mila euro annui. Aggiunti ai 157mila dell’altra misura attivata, si arriva dunque a 575mila euro all’anno, che il nostro Comune perderà come “contributo degli Enti Locali alla finanza pubblica dello Stato”. Si tratta di un importo rilevantissimo, che avrà pesante impatto su servizi anche primari che i Comuni offrono a cittadini e imprese. E’ora dunque evidente che le preoccupazioni espresse nello scorso mese di maggio, e bollate da qualcuno come fake news elettorali, erano invece pienamente giustificate".

Il gruppo Consiliare del Pd di Cesena afferma: “Il Ministero degli Interni ha pubblicato i prospetti con gli importi dei tagli che verranno imposti ai Comuni, previsti dalla Legge Finanziaria 2024. Questi tagli, che ammontano a 200 milioni di euro annui per cinque anni, rappresentano un colpo fatale per le amministrazioni locali. È inaccettabile che il criterio di riparto scelto dal Governo penalizzi proprio i Comuni virtuosi che hanno risposto all'invito del Governo stesso impegnandosi con i progetti del Pnrr. La giustificazione secondo cui ‘chi ha avuto più soldi dall’Europa ha meno bisogno di soldi dallo Stato’ è assurda e priva di qualsiasi logica. Le risorse del Pnrr sono vincolate alla realizzazione di nuove opere pubbliche, mentre i tagli governativi colpiscono i trasferimenti correnti, indispensabili per garantire i servizi quotidiani ai cittadini.”

“Il Comune di Cesena, particolarmente efficiente nell’ottenere finanziamenti Pnrr, viene punito con un taglio di 418.00 euro annui, cui si aggiungono i 157.000 euro della “spending review informatica”. In totale, parliamo di 575.000 euro all’anno che Cesena perderà. Una cifra enorme, che avrà ripercussioni devastanti sui servizi primari offerti ai cittadini e alle imprese. Questa scelta del Governo Meloni - proseguono - è una vera e propria ritorsione per i Comuni, già alle prese con l’aumento dell’inflazione e dei costi del personale. Le nostre preoccupazioni, già espresse e bollate come fake news elettorali, si sono rivelate purtroppo fondate. I tagli imposti sono non solo confermati, ma addirittura peggiorati, dimostrando un accanimento inspiegabile verso chi ha fatto bene il proprio lavoro”.

“Invitiamo tutti i cittadini - concludono i dem - a prendere atto della gravità di questa situazione e a unirsi alla nostra protesta. Non possiamo accettare che le scelte scellerate di questo Governo mettano in ginocchio le nostre comunità. La difesa dei servizi pubblici essenziali è una priorità, e noi del Gruppo Consiliare del PD Cesena continueremo a lottare con tutte le nostre forze contro questi tagli ingiusti e dannosi.”

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