Il caso ginecologia approda in Consiglio: "Stop ai primari a scavalco con altri ospedali"

"L città si sta interrogando sulla necessità di realizzare un nuovo Ospedale a Cesena. Ciò non deve distogliere l'attenzione per la qualità della sanità territoriale nell'attesa della nuova struttura"

“L città si sta interrogando sulla necessità di realizzare un nuovo Ospedale a Cesena. Ciò non deve distogliere l'attenzione per la qualità della sanità territoriale nell'attesa della nuova struttura, dovendosi evitare di arrivare all’appuntamento con un "contenuto" ospedaliero dimezzato, inidoneo o inadeguato (per es. attraverso l'utilizzo di primari a scavalco o il disinteresse per certe unità sanitarie). Le ultime vicende che hanno caratterizzato (da più di due anni a questa parte) l'Unità di Ostetricia e Ginecologia sono il classico esempio di ciò che si dovrebbe evitare e che invece pare succeda anche in altri servizi”: è la presa di posizione di Stefano Spinelli, consigliere di Libera Cesena, che sul caso del concorso per primario di Ginecologia ha presentato un'interpellanza in Consiglio comunale.

Spinelli sostiene che “questa Unità richiede la presenza di un primario effettivo, anche in rapporto al Reparto di Terapia Intensiva Neonatale, con il quale interagisce. Invece, il precedente primario della suddetta Unità Operativa, Daniele Pungetti, ha lasciato l’incarico per pensionamento il 1 luglio 2015 e il servizio ospedaliero è privo di primario dedicato”. Quindi la vicenda: “Solo il 30 maggio 2016 (e quindi dopo un anno di vacanza) è stato bandito un concorso, ma poi è stato annullato per non meglio precisate ragioni di riorganizzazione ospedaliera dell’ASL Romagna, anche se non si capisce quali gravissimi cambiamenti strategici siano intervenuti nel frattempo. Peraltro sembra che l'ASL abbia predisposto un nuovo concorso simile”.
Spinelli chiede quindi al sindaco “se l’Amministrazione comunale e specialmente il Sindaco, Presidente della Conferenza Socio-Sanitaria, sia a conoscenza della situazione di precarietà dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Bufalini di Cesena da più di due anni; se l’Amministrazione comunale e il Sindaco non ritengano di dover chiamare l’ASL Romagna alle sue responsabilità, chiarendo senza equivoci la necessità di avere un primario dedicato per l’Unità di Ostetricia e Ginecologia del Bufalini e quali siano gli interventi e le iniziative che intenderanno assumere nei confronti dell’ASL Romagna, per evitare che dette situazioni si ripetano in futuro e per dare una soluzione anche se tardiva alla presente”. 

Ed infine sul caso specifico si domanda “quali siano i motivi che hanno impedito l’indizione di un concorso ad oltre un anno di distanza dal pensionamento del precedente primario, quali siano i motivi di presunta riorganizzazione ospedaliera, quali cambiamenti strategici siano intervenuti dopo il maggio 2016, tali da dover annullare il precedente concorso, se il nuovo concorso sia simile al precedente e in quali punti si differenzi”. Infine si domanda “quali saranno i tempi di completamento del nuovo percorso concorsuale prima di avere un nuovo primario”. 

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