I socialisti si smarcano da Lucchi: "Chiuso un ciclo"

Hanno condiviso il documento nazionale “Manifesto per l'unità dei socialisti” sottoscritto anche dal cesenate segretario Federazione Giovanile Socialista Enrico M. Pedrelli.

I Socialisti Cesenati si sono riuniti in assemblea domenica esaminando i dati del tesseramento 2018, propedeutico alla partecipazione al congresso nazionale previsto per fine marzo, ed hanno constatato di aver raggiunto lo stesso numero di iscritti del 2017. Hanno condiviso il documento nazionale “Manifesto per l'unità dei socialisti” sottoscritto anche dal cesenate segretario Federazione Giovanile Socialista Enrico M. Pedrelli. “E' al socialismo umanitario che bisogna guardare per gettare le basi di una sinistra credibile e competitiva - viene riportato -. Non da soli , ma con la disponibilità a costruire una rete di forze democratiche e movimenti civici per fronteggiare partiti che lavorano per cancellare la società aperta figlia della Costituzione e sostituirla con una società fondata sul nazionalismo etnico”.  Ragionando di elezioni hanno condiviso il Manifesto per L'Europa predisposto dal Consiglio Nazionale PSI che sostiene "una idea diversa di Europa, auspica il primato della politica e una forte tensione verso gli Stati Uniti d'Europa. Sostiene che occorre rivedere le politiche economiche e sociali valorizzando il principio di sussidiarietà e mettendo le briglie ad una deleteria finanziarizzazione. La “Commissione” deve essere un vero Governo legittimato da libere elezioni e voto a maggioranza qualificata".

L'attenzione si è rivolta poi a Cesena, al suo bilancio di previsione. I Socialisti Cesenati ricordano di aver "lealmente sostenuto la Giunta Lucchi", attendendosi "che ci fosse stato almeno un tentativo per accogliere le proposte avanzate per il bilancio 2019, così non è stato". L'assemblea ha preso atto "della chiusura nei confronti delle proposte sostenute dal Psi e ha valutato corretto comunicare al sindaco la decisione che il PSI non sostiene più la sua attività amministrativa". I Socialisti ricordano che "non avendo incarichi politici non devono presentare dimissioni. È stato chiuso un ciclo, poi saranno gli elettori a giudicare. Il PSI ed i suoi dirigenti locali non si sottraggono al tradizionale impegno per le Municipalità ed il loro buon governo. Proseguiranno quindi gli incontri e le buone pratiche democratiche per conseguire il proprio consenso. La decisione è di essere in campo con impegno, ma con chi sarà deciso in una assemblea di fine gennaio" . 

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