I Giovani Socialisti: "A scuola insegnano l'Orwell sbagliato"

L'incontro era stato organizzato per discutere delle tematiche che l'autore britannico Aldous Huxley poneva, con la sua opera "Il Mondo Nuovo"; una narrazione distopica di una "indesiderabile quanto possibile" società del futuro

"A scuola insegnano l'Orwell sbagliato!": è questa l'affermazione che i giovani socialisti di Cesena provocatoriamente hanno voluto dare, a seguito del dibattito da loro organizzato sabato scorso. L'incontro era stato organizzato per discutere delle tematiche che l'autore britannico Aldous Huxley poneva, con la sua opera "Il Mondo Nuovo"; una narrazione distopica di una "indesiderabile quanto possibile" società del futuro.

Secondo i giovani socialisti, Huxley si avvicinerebbe moltissimo nella descrizione della società di oggi, più di quanto lo faccia il celebre Orwell in 1984. Se però le opere di questi due autori sono della stessa  portata e genere, la distopia, il primo è pressoché sconosciuto rispetto al secondo, che invece viene largamente studiato nelle scuole.

"Senza nulla togliere al grande Orwell - affermano - non si può non notare come oggi viviamo situazioni molto simili a quelle descritte da Huxley: il consumismo imperante, il culto della felicità ad ogni prezzo, la scomparsa degli ideali politici in favore della stabilità del sistema, lo sgretolarsi del tessuto sociale e la perdita di valore dei legami affettivi. Un individualismo strumentale al mercato, che l'autore descrive molto bene".

Concludono: "Il Mondo Nuovo andrebbe insegnato a scuola, con attenzione pari a quella di opere degli altri autori, perché se educare significa anche sviluppare una capacità critica e razionale verso la realtà circostante, l'insegnamento scolastico non può prescindere da Huxley".

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