I due consiglieri ex Pd abbandonano 'Articolo 1'. La replica: "Fuochi d’artificio tardivi"

"La decisione di Biguzzi e Zuccatelli non ci stupisce. Queste due persone si comportavano da tempo come una specie di micro-partito nel partito, senza avere rapporti con nessuno "

"La decisione di Biguzzi e Zuccatelli non ci stupisce. Queste due persone si comportavano da tempo come una specie di micro-partito nel partito, senza avere rapporti con nessuno della segreteria o dell’assemblea, indisponibili a qualsiasi confronto che non fosse di consenso a loro decisioni già preventivamente prese. Netto, in particolare, il nostro dissenso rispetto al loro atteggiamento solidale nei confronti dell'attuale giunta comunale": è quanto riferito in una nota dell'assemblea di Federazione di Articolo 1- Mpd di Cesena. I due consiglieri comunali, infatti, hanno annunciato la loro rottura col partito in cui erano confluiti appena pochi mesi fa, quando all'interno del Pd si è consumato definitivamente lo strappo tra Renzi e Bersani,con la creazione della formazione politica che poi, alle ultime elezioni, si è presentata sotto le insegne di "Liberi e uguali".

Articoli 1 ha sempre chiesto ai due consiglieri fuori usciti dal Pd di prendere una posizione più critica nei confronti della giunta guidata da Paolo Lucchi, ma di fatto i voti in Consiglio comunale sono stati sempre quelli di una forza di maggioranza a pieno titolo. Scrivono da Articolo 1: "Ci accusano di odio contro la giunta-Lucchi. È un'accusa insensata. Noi abbiamo espresso sempre giudizi politici argomentati: sulla mancanza di una visione, di un progetto di città, da parte di questa Amministrazione. Soprattutto su alcune scelte particolari, per esempio in materia di servizi sociali e culturali, o sulla totale latitanza del sindaco rispetto all'emodinamica H24 del Bufalini: questione, quest'ultima, sulla quale i due consiglieri, ad esempio, sono stati colpevolmente allineati col Pd e il primo cittadino, salvo svegliarsi adesso, solo adesso, dopo essere rimasti ostinatamente sordi alle osservazioni di quello che fino a ieri era – a loro dire - il loro partito". 

E" del resto, tutta la loro posizione è palesemente contraddittoria e non credibile: oggi, a un anno dalla fine del mandato, dopo aver loro stessi approvato il bilancio, chiedono una svolta: quattro proposte mal abbozzate, senza copertura e senza alcuna possibilità, a bilancio approvato.  Fuochi d’artificio tardivi.  Serve ben altro respiro, ben altra visione per salvare Cesena dalla marea della delusione e della demagogia, dall’onda di destra e qualunquismo che rischia di invadere anche l’Emilia-Romagna. Per quel che ci riguarda, continueremo a lavorare per questo con tutte le nostre forze. E con maggior eleganza di quella che loro hanno riservato al loro ex-partito, auguriamo buon viaggio ai due consiglieri", conclude la nota.

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