Nomine in Hera, Guiduzzi (M5S): "Nulla si sa del curriculum della prescelta"

Sulla nomina di Giorgia Gagliardi, in rappresentanza di Cesena nel nuovo cda di Hera continuano a piovere le polemiche. Scrive Natascia Guiduzzi, candidata a sindaco del m5S

Sulla nomina di Giorgia Gagliardi, in rappresentanza di Cesena nel nuovo cda di Hera continuano a piovere le polemiche. Scrive Natascia Guiduzzi, candidata a sindaco del m5S: “Nei giorni scorsi abbiamo assistito allibiti al consueto scandaloso valzer delle poltrone, delle più importanti società dello Stato Italiano : Eni, Enel, Finmeccanica, Poste, ecc. Purtroppo questo vizio nazionale, si è consolidato anche a livello locale e a Cesena abbiamo assistito pochi giorni fa alla rimozione di Roberto Sacchetti dal CDA di Hera e al suo posto è stata nomina di Giorgia Gagliardi”.

Ed ancora: “A parte il fatto di essere legata sentimentalmente con il Presidente della 2° commissione Matteo Brighi, esponente di spicco dell'attuale Amministrazione, poco o niente si sa della nuova nominata. Nulla ad esempio delle competenze che l'hanno portata a ricoprire un ruolo di responsabilità e del suo curriculum professionale. Sempre che il merito e la competenza, nel nostro paese e anche nella nostra città, non siano la sola vicinanza al Partito Democratico. L’utilizzo di queste società, da parte del potere politico, sia a livello nazionale sia a livello locale, è, generalmente fonte di prevaricazione, sfrutta posizioni dominanti sul mercato, e consente di eludere i vincoli di finanza pubblica e quelli di reclutamento del personale”.

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“Noi del movimento 5 Stelle intendiamo accendere un grosso faro su questo mondo, intendiamo rendere tutto più trasparente e più equo, istituendo concorsi pubblici, ma soprattutto vogliamo che, quello che ad oggi è solamente un mare di privilegi per pochi, sia trasformato in opportunità, anche a Cesena, per tutti i cittadini, andando a ritrovare i veri motivi per cui queste aziende furono create. Questa sarà sicuramente la partita più difficile da vincere, dove la casta si è arroccata, per mantenere e sfruttare il potere, fuori dagli organi costituzionali dello Stato e degli enti locali. Ma per una vera rinascita della democrazia non si potrà prescindere, da una generale pulizia di questo modus operandi. La rinascita della democrazia andrà di pari passo con la ripresa dell’economia, oggi drogata da queste cose”.

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