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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

La Giunta torna a ranghi completi: è Lorenzo Zammarchi il successore di Tommaso Dionigi

Come indicato subito dopo le dimissioni di Tommaso Dionigi, per l'individuazione del nuovo assessore il sindaco Lucchi ha voluto attendere il voto del Consiglio comunale sul Piano di metà mandato

LA LETTERA DI LUCCHI - "Dopo le dimissioni da assessore di Tommaso Dionigi, prima di sostituirlo nelle sue funzioni, ho deciso di attendere che il Consiglio comunale approvasse l’Attualizzazione delle Linee di Mandato 2014/2019 - esordisce Lucchi -. L’ho fatto per il rispetto che porto alla sovranità del Consiglio comunale, convinto come sono che alla Giunta ed al sottoscritto competa di mettere in atto, con tutto l’equilibrio possibile, gli indirizzi identificati dalla nostra massima assise cittadina. L’approvazione delle Linee di Mandato attualizzate – avvenuta il 2 marzo, nel corso di una riunione di Consiglio nella quale, come tutti i presenti, ho potuto apprezzare il grande impegno analitico e dialettico da parte degli intervenuti – mi ha quindi “liberato”, dandomi la possibilità di iniziare a pensare al nuovo Assessore. Ma mi ha anche imposto una ancor maggiore attenzione ai temi messi al centro del dibattito ed a quelli scaturiti dal proficuo confronto con le Associazioni Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato e Coldiretti e con i sindacati Cgil, Cisl e Uil che, nelle scorso settimane, hanno anche prodotto specifici ed importanti documenti di commento del Piano di Mandato".

2Tommaso Dionigi, identificato come Assessore ad “Innovazione e sviluppo”, raccoglieva prevalentemente su di sé le deleghe in campo economico. Nel renderle operative (mi permetterete di ripetere un giudizio che vi è già noto), Tommaso è stato un ottimo amministratore - chiosa il primo cittadino -. A lui si devono, infatti, progetti avanzati come quelli che ci contraddistingueranno in positivo come comunità, relativamente alla nostra ampia rete di videosorveglianza, alla progettazione del Campus universitario, alla programmazione di una gamma di contributi per le neo imprese ed all’attivazione della “no tax area” a favore delle stesse. Su questi temi a me pare che la nostra città non possa che proseguire su di un solco tracciato, continuando ad utilizzare scelte amministrative e risorse a suo tempo già individuate".

"Ma non c’è nessuna comunità – e certamente non quella di Cesena – che possa pensare anche solo per un attimo di affrontare la crisi economica e sociale, gli squilibri che si sono creati, l’assenza di prospettive che tanti sentono addosso pesante come un macigno, senza provare ad innovare le proprie modalità di approccio. Vale per ogni ambito ma, soprattutto, per quello economico - continua Lucchi -. Per questo settore – che rappresenta quasi 10.000 imprese del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, dell’industria, del turismo e dei servizi e che spesso garantisce il grande equilibrio e la qualità della vita delle nostre frazioni, oltre che del centro storico e di ogni angolo di Cesena –, assieme alle Associazioni d’impresa ed ai Sindacati, dovremo provare a delineare un progetto di tutela, di sviluppo, di crescita, che potrebbe tradursi in un “Nuovo Patto per imprese e per il lavoro”".

"Per riuscirci, sarà necessario partire non dalle teorie, ma dall’approccio più antico, quello fatto d’ascolto, ed utilizzarlo come la conditio sine qua non del lavoro del nuovo assessore - aggiunge -. Per questo, a partire dalle prossime settimane, con il nuovo Assessore in azione, verrà realizzato un programma di incontri molto articolato con le realtà imprenditoriali, commerciali ed artigianali della città, organizzando riunioni “di frazione”, o “di via” (queste ultime, in modo particolare in centro storico). In tali riunioni verranno svolte analisi approfondite su problemi, bisogni e prospettive delle attività economiche coinvolte. Il ciclo di incontri, organizzato prevedendo ogni volta la presenza delle Associazioni di impresa, dovrà fornire un quadro ampio ed organico dello stato delle attività economiche della città da utilizzare, in modo condiviso, quale base di analisi per la scelta delle politiche a sostegno del tessuto imprenditoriale cittadino".

"So bene, però, come l’ascolto ed il dialogo, se non finalizzati alla concretezza dell’agire amministrativo, corrano il rischio di non rappresentare appieno le dinamiche positive di Cesena - prosegue Lucchi -. Per questo, il nuovo assessore dovrà curare la redazione di un Piano di sostegno organico al nostro sistema di impresa, ed in particolare al piccolo commercio ed all’artigianato di servizio, utilizzando le risorse (circa 250.000 euro) che, con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma per l’area Montefiore, grazie al quale verrà realizzata la nuova caserma dei Carabinieri, entreranno nelle disponibilità del Comune, ed altre che, attivando canali di finanziamento regionali, nazionali ed europei, ci impegneremo a reperire. Il Piano dovrà riguardare sia le frazioni che il centro storico (per quest’ultimo il focus dovrà necessariamente comprendere anche le iniziative di animazione e di ripopolamento commerciale di Piazza della Libertà, dopo gli inevitabili disagi prodotti dal cantiere di riqualificazione dell’area) e sarà naturalmente predisposto e condiviso entro il mese di settembre 2017, per poter entrare a pieno titolo anche nell’ambito della Programmazione di Bilancio 2018".

"Ma vi è un altro versante, collegato alle prospettive economiche e “bisognoso” di una cura speciale, sul quale chiederò al nuovo assessore di concentrare la propria attenzione: quello delle politiche giovanili. Il nuovo Assessore dovrà quindi avviare il percorso di ascolto coinvolgendo tutti i protagonisti che, nella nostra città, si sono occupati e si occupano dei temi legati ai giovani, riprogettando un ambito che, forse più di altri, ha subìto i repentini mutamenti della nostra società - conclude Lucchi -. Questo genere di impostazione del lavoro, a mio parere ben si adatta alle caratteristiche di Lorenzo Zammarchi, il cesenate al quale vi comunico di aver chiesto di ricoprire il ruolo di nuovo Assessore allo “Sviluppo economico e giovani”. Lorenzo infatti, nonostante i suoi 33 anni ancora da compiere, ha già sviluppato la propria professionalità sui binari della consulenza alle imprese in ambito creditizio (anche con un’esperienza diretta da imprenditore nel nostro centro storico), partendo da un ascolto attento e puntuale delle loro condizioni specifiche. Lo stesso approccio dovrà quindi essere utilizzato nei prossimi mesi, durante i quali la capacità di recepire e di tradurre gli elementi raccolti in precisi piani di lavoro, risulterà fondamentale.

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