Giunta Lucchi, "la sua composizione è in completo stile renziano"

"Se qualcuno aveva bisogno conferme del nuovo corso renziano del Sindaco Lucchi, ne ha avuta una fortissima con la composizione della nuova Giunta"

"Se qualcuno aveva bisogno conferme del nuovo corso renziano del Sindaco Lucchi, ne ha avuta una fortissima con la composizione della nuova Giunta. Una Giunta fortemente rinnovata, aperta alla società, piena di sensibilità diverse, largamente rappresentativa delle istanze della città: praticamente un secondo staff del Sindaco. La rinnovata vocazione maggioritaria del PD è pienamente soddisfatta: tutti gli assessori sono riconducibili a quel partito, e questo fa il paio con il monocolore PD del gruppo di maggioranza in Consiglio Comunale".

E' quanto si legge in una nota dei Liberaldemocratici per Cesena - Progetto Liberale Cesena, in merito alla composizione della nuova giunta Lucchi.

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"Con buona pace degli alleati, SEL in primis, trattato come portatore d’acqua e vittima di veti personali. Il Sindaco ha vinto con il 55% dei voti, quindi ha ragione, e ha il sacrosanto diritto di prendere le sue decisioni. A noi rimane qualche riflessione da sconfitti, che tuttavia sono ancora cittadini cesenati. Il tema del lavoro, annunciato più volte come la madre di tutte le politiche, ci pare declinato in maniera assai debole, e questo ci fa temere che continuerà a prevalere una impostazione assistenzialista che non ha niente a che vedere con quello che le associazioni e le imprese chiedono".

"Stesso dicasi per la semplificazione - prosegue la nota - evidentemente è un tema che non interessa, e che si intende gestire in maniera tutta interna partendo dal presupposto che si è già fatto tutto quello che si poteva fare. Università, politiche giovanili, cultura in tre assessorati diversi, e la scomparsa, tra le deleghe assegnate, del riferimento esplicito alla Biblioteca Malatestiana, che ci preoccupa ma non ci meraviglia. Tutto il resto rimane praticamente identico al 2009 (alla faccia degli “occhi nuovi”), tranne la delega alla sicurezza, che passa in capo al Sindaco: segno che si è tardivamente capito, dopo le sottovalutazioni del passato, che è una priorità? Lo speriamo. In definitiva, se la Giunta del 2009 brillava per debolezza, peraltro confermata dai fatti, questa alla debolezza aggiunge l’assoluta uniformità di colore. L’immagine di Piazza del Popolo piena è già un ricordo sbiadito, Renzi è ancora lontano, se non fosse per la rinuncia all’autista"

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