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Giovani e politica, CSN: "Dialogo fuori da vecchie logiche, gli adulti imparino"

Cosa ne pensano i giovani della città e di come amministrarla? Con questo scopo si è tenuto l'incontro organizzato da Fabrizio Faggiotto (Cesena SiAmo Noi)

Cosa ne pensano i giovani della città e di come amministrarla? Con questo scopo si è tenuto l'incontro organizzato da Fabrizio Faggiotto (Cesena SiAmo Noi) per coinvolgere i giovani di Cesena a parlare di politica e di idee per amministrare al meglio la città.  Ad accogliere l'invito, veicolato sui social, sono stati circa 23 ragazzi di un'età compresa tra i 17 e i 23 anni, ma soprattutto di estrazioni politiche diverse. Tra loro infatti c'era Filippo Rossi, figlio di Andrea Rossi, candidato della lista di centrodestra per Cesena e, accanto a lui, Tommaso Pollarini, giovane del Pd.

"Per più di tre ore abbiamo parlato, discusso, fatto critiche e proposte sulla città - spiega Fabrizio Faggiotto - Un incontro che ha riscosso una partecipazione che, in realtà, non mi aspettavo". All'Urban Center, la casa della città, attuale sede di Cesena SiAmo Noi (sotto la Galleria Oir), mercoledì sera si sono dati appuntamento ragazzi e ragazze, alcuni dei quali non si erano mai avvicinati attivamente alla politica ma che, una volta stimolati, hanno raccolto l'invito mettendoci passione e soprattutto un'apertura mentale inaspettata.

"Mi ha stupito positivamente il loro modo di confrontarsi - aggiunge Faggiotto - Anche se alcuni di loro avevano valori diversi e simpatie politiche differenti sono riusciti a dialogare fuori da ogni vecchia logica partitica. Nessun pregiudizio, nessun partito preso. Hanno dato una lezione a tanti adulti che non riescono a confrontarsi costruttivamente nemmeno nelle sedi opportune. E' un'esperienza da rifare assolutamente. Tra l'altro ci tengo a sottolineare che Cesena SiAmo noi non ha organizzato un evento del genere per andare a raccogliere consensi, ma perché il modo di operare del movimento è proprio questo: stimolare il dibattito e invogliare i cittadini alla partecipazione attiva". 

Gli argomenti affrontati sono andati dall'Università alla mancanza di luoghi di ritrovo dove fare musica dal vivo, dall'accessibilità al centro storico al cartellone del Bonci dove vorrebbero rientrassero più appuntamenti con la lirica. Insomma, la voglia c'è, la partecipazione anche, ora bisogna far valere queste risorse in modo concreto.

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