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Gestione dell'Irpef e baratto amministrativo, il sindaco risponde al gruppo di minoranza

Il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini è intervenuto con una nota sulla gestione dell’Irpef e dell’istituto del Baratto Amministrativo

Il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini è intervenuto con una nota sulla gestione dell’Irpef e dell’istituto del Baratto Amministrativo, sul quale l’Amministrazione comunale è stata sollecitata dal gruppo di minoranza consiliare “Insieme per il Futuro” (centrosinistra) per introdurre scaglioni progressivi Irpef con un’esenzione per redditi inferiori ad 10.000 euro, da una parte, e per regolamentare il baratto amministrativo, dall’altra.

"Per quanto riguarda la materia dell’Irpef – precisa il Sindaco – in sostanza si tratta di azioni che quest’Amministrazione ha già adottato ormai da anni. Nonostante i problemi strutturali di bilancio connessi allo sforamento del patto di stabilità, la nostra sensibilità ai principi di solidarietà ed uguaglianza sociale, infatti, ci spinse già nel 2014 ad introdurre fin da subito un’esenzione IRPEF per i redditi più bassi, inferiori ad  10.000 euro, di cui possono beneficiare 1.818 cittadini.  Poi, non appena la ristrutturazione del bilancio comunale lo ha consentito, nel 2018 si è proceduto con l’istituzione di diversi scaglioni ad aliquote progressive, rivisti ulteriormente nel 2019 con una maggior riduzione delle aliquote per gli scaglioni di reddito più bassi, ai fini di una maggior solidarietà sociale.  Una manovra importante ed innovativa per la nostra Comunità sia in termini di indirizzo politico che di investimento di risorse di bilancio, se si considera l’impostazione dell’IRPEF delle legislature precedenti, che prevedeva un unico scaglione ad aliquota massima di 0,80, e quindi lontana da ogni misura di uguaglianza sociale e di sensibilità per le fasce meno abbienti". 

"Per quanto riguarda il baratto amministrativo, invece, facciamo notare che esso non rappresenta uno strumento per sostenere i cittadini meno abbienti, ma bensì costituisce per legge un vero e proprio contratto di tipo sociale ed a titolo oneroso, avente ad oggetto la regolamentazione di attività o servizi da parte dei cittadini a fronte di una riduzione o di un’esenzione tributaria. Sul medesimo istituto, peraltro, la giurisprudenza, oltre ad avere escluso la possibilità di un’estensione ai debiti extra-tributari (canoni, mensa scolastica, trasporti, etc.), ha altresì escluso che possa riguardare debiti pregressi. Oltre agli aspetti connessi alla Sicurezza del Lavoro, che costituiscono un tassello di difficile applicazione ad esempio nel caso di soggetto disabile o che manifesta una inidoneità parziale allo svolgimento della prestazione, emerge anche la necessità di un’attività puntuale nel valutare le prestazioni eseguite, eventuali inadempimenti, richiami e/o sanzioni disciplinari, gestione dei riposi, malattie, etc..  Alla luce delle valutazioni rappresentate, che quest’Amministrazione ha affrontato nel momento della sua introduzione legislativa, ci convincono che lo strumento del baratto amministrativo, per come regolato, costituisca una figura difficilmente applicabile e soprattutto poco utile ai cittadini. Anche sulla base dello scarso risultato pratico che il baratto avrebbe per tutte queste ragioni, riteniamo che il sostegno dei cittadini meno abbienti possa essere perseguito in modo più efficace e concreto attraverso le azioni di sostegno rientranti nell’ambito dei servizi sociali, nonché mediante le politiche attuate anche nel corso di quest’emergenza, quando per oltre un anno – caso unico tra i Comuni – è continuata la distribuzioni di aiuti per beni di prima necessità ai cittadini che hanno visto peggiorare le proprie condizioni di vita a causa del Covid e che ha visto riconoscere – sino allo scorso febbraio –  379 aiuti per un totale di 98.923 euro. Altri aiuti sono stati prestati da Caritas e Banco Alimentare, ai quali il Comune ha riconosciuto un contributo complessivo di 18.000 euro per rafforzare la capacità dei due enti di rispondere alle esigenze dei nuclei familiari in difficoltà".

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