Fusione San Mauro-Savignano, "salvaguardare l'identità dei singoli comuni"

L’esito referendario sulla fusione di Savignano e San Mauro si è concluso con una schiacciante vittoria del no a San Mauro ed una vittoria di misura del sì a Savignano, per di più il dato aggregato consegna la vittoria al no

L’esito referendario sulla fusione di Savignano e San Mauro si è concluso con una schiacciante vittoria del no a San Mauro ed una vittoria di misura del sì a Savignano, per di più il dato aggregato consegna la vittoria al no. Sul tema intervengono i Consiglieri Comunali del gruppo di Maggioranza di Gatteo, secondo i quali "il risultato emerso sancisce una sonora sconfitta per i sostenitori del Comune Unico, ma il dato più drammatico è quello dell’affluenza, motivato dal fatto che i cittadini avevano il sentore che il processo di fusione fosse già deciso senza la loro volontà".

"Questo - secondo i consigliere del gruppo di Maggioranza -. per due ragioni: perché il referendum è solo consultivo, quindi la Regione potrebbe comunque fondere i due Comuni in barba alla volontà popolare e perché le Amministrazioni hanno fatto meno informazione possibile. Questi punti sono stati tra i motivi principali alla base del dissenso di Gatteo, quando ancora si parlava di fusione a tre. La nostra Amministrazione si è sempre detta contraria ad un processo così impostato, ma avremmo acconsentito ad un referendum consultivo, a patto che questo fosse fatto prima di avviare il percorso dalla legge regionale, dal momento che solo questa modalità avrebbe dato piena certezza che il parere dei cittadini fosse ascoltato, senza lasciare la decisione alla discrezionalità della Regione".

I consiglieri comunali del gruppo Gatteo che Vorrei continuano la loro valutazione dichiarando "è grave che le Amministrazioni non si siano impegnate nel fare corretta informazione, giocando sul fatto che una bassa affluenza avrebbe permesso la vittoria del sì, questo non è certo il modo corretto di ascoltare i cittadini, i quali hanno comunque espresso chiaramente la loro volontà. Ciò che è innegabile è che tale esito costituisca un vero e proprio terremoto politico, sconvolgendo le strategie messe in campo; tutto questo dovrebbe portare a serie valutazioni".

I consiglieri sostengono che "i fatti hanno dato pienamente ragione a quanto ha sempre sostenuto il Sindaco di Gatteo Gianluca Vincenzi, il quale da tempo aveva delineato ciò che hanno poi confermato i cittadini savignanesi e sanmauresi circa la fusione: l’intento era solo quello di costituire l’ennesimo carrozzone del centro sinistra caratterizzato dall’assenza di un progetto, dall’incertezza dei contributi promessi, dalla mancanza di un risparmio certo, dalla perdita della propria identità, dall’allontanamento dell’Amministrazione dai cittadini e dal conseguente rischio di un peggioramento dei servizi comunali".

"Già da tempo il Sindaco Vincenzi aveva chiesto di puntare alla creazione di una grande Unione di tutto il Rubicone, in cui tanti Comuni cooperassero nella gestione dei servizi, permettendo tuttavia che ogni Comune mantenesse la propria identità - ricordano i consiglieri - sin da subito, tuttavia, ci si è scontrati contro la miopia della classe dirigente del centro-sinistra che ha voluto continuare sulla strada fallimentare della fusione. Oggi la Regione dà ragione a quello che Vincenzi aveva detto mesi fa e si sono avviati i lavori per creare una grande Unione di tutto il distretto Rubicone-Costa, in cui ogni Comune sarà equamente rappresentato, senza però dover condannare a morte l’autonomia delle singole realtà territoriali".

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Concludono i consiglieri gatteesi: "la politica fatta di arroganza sena alcun rispetto per il volere della cittadinanza, non può che portare a tali esiti; speriamo che ora questo fallimento apra gli occhi a chi si trova al governo dei nostri Comuni e che li spinga a lavorare con serietà e passione per il bene del proprio territorio e per la creazione della nuova Unione, in grado di portare risparmio e benefici per i cittadini, salvaguardando le identità dei singoli comuni; richiesta da noi avanzata oltre un anno fa e per molto tempo del tutto ignorata dalle amministrazioni dei Comuni limitrofi".

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