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Furti nelle abitazioni isolate del forese, i consiglieri di quartiere di Csn chiedono più illuminazione pubblica

I consiglieri di quartiere di Cesena Siamo Noi intervengono sul tema sicurezza in città. "Uno dei fenomeni più ricorrenti è quello dei furti nelle abitazioni e nelle attrezzaie agricole

I consiglieri di quartiere di Cesena Siamo Noi intervengono sul tema sicurezza in città. "Uno dei fenomeni più ricorrenti è quello dei furti nelle abitazioni e nelle attrezzaie agricole. Le zone prese maggiormente di mira sono quelle nel forese, case sparse e frazioni isolate. Per contrastare il fenomeno occorrerebbe una maggiore presenza delle forze dell'ordine, più illuminazione pubblica (ci sono purtroppo gruppi di case ancora al buio, zone già segnalate da tempo dai cittadini) e videosorveglianza nei punti strategici, anche se questa, come  dimostrato con la rete Man, non contribuisce a evitare i furti"

Dettaglia Csn: "A questo proposito andrebbe fatta una riflessione seria sullo spazio pubblico delle frazioni più piccole e vicine alla campagna. Uno spazio spesso privo dei più semplici elementi che contribuiscono a caratterizzare la città, dai marciapiedi all’illuminazione pubblica, e che in molti casi, con il nuovo Piano Urbanistico Generale, è stato definitivamente derubricato a territorio rurale. Potranno mai i cittadini che lo abitano sperare in qualche progetto di modificazione che porti uno standard urbano migliorando le condizioni di sicurezza? E che fine hanno fatto i progetti scelti dai cittadini con Carta bianca e ancora non attuati (dei quali vorremmo sottolineare l'importanza di portare a compimento tali esigenze)? E’ anche vero che i cittadini devono abituarsi ad avere alcune accortezze specie se si abita isolati, installando ad esempio luci fotovoltaiche che si accendono coi sensori di movimento, in particolare nel retro delle case da dove è piu’ facile per un ladro agire indisturbato".

"Un altro problema - proseguono i consilglieri di quartiere -  è quello delle truffe presso il domicilio (come i falsi venditori di luce e gas) e quelle stradali (truffa dello specchietto). Occorrerebbero eventi di formazione periodica presso i Quartieri per spiegare ai cittadini come difendersi da queste truffe ma anche per ragionare assieme su quale possa essere il modello più adatto di prevenzione contro i furti. Potrebbe essere un’idea, valutare anche una possibile applicazione studiata  per informare istantaneamente i cittadini su truffe e furti che stanno avvenendo in zona. Nell’area urbana la percezione di mancanza di sicurezza, che spesso è reale, ha due grandi alleati: gli spazi vuoti incontrollati e poco usati , In questo caso il problema della sicurezza è legato alla percezione della possibilità di muoversi liberamente nello spazio urbano, ancor prima che al subire furti o aggressioni. Il tema in questo caso è il controllo dello spazio: se c’è uno spazio abbandonato qualcuno penserà a riempirlo con attività illecite e microcriminalità. (zona casello nord). Crediamo che per risolvere il problema sia necessario e indispensabile controllare lo spazio. Servono forze dell’ordine più presenti? Serve far rivivere i luoghi incentivando attività sociali e commerciali? Fare un uso oculato del piano della sosta? Addensare e articolare gli spazi aperti? Sicuramente serve il mix giusto di tutte queste azioni messe insieme. Nell’attesa di questi progetti si deve incominciare da qualcosa, anche da piccole cose, come la cura e la manutenzione dello spazio pubblico, ad esempio tenendolo pulito e impegnando Hera a fare di più perché la città in alcune zone è sporca. O impegnando i frontisti a garantire il decoro degli immobili. Degrado e senso di insicurezza si alimentano a vicenda".

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