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Quartieri e lo stop alle elezioni: nasce il fronte unico della partecipazione democratica

Al fronte aderiscono Cesena Siamo Noi, Comunisti Italiani, Lega Nord, Liberaldemocratici per Cesena, Movimento 5 Stelle, Partito Socialista, Partito della Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia, Libertà, Progetto Liberale

Nasce a Cesena un fronte trasversale contro la proposta del sindaco Paolo Lucchi di sostituire le elezioni per il rinnovo dei consigli di quartiere con la nomina diretta dei futuri consiglieri da parte del Consiglio Comunale. Il fronte, a cui aderiscono Cesena Siamo Noi, Comunisti Italiani, Lega Nord, Liberaldemocratici per Cesena, Movimento 5 Stelle, Partito Socialista, Partito della Rifondazione Comunista e Sinistra, Ecologia, Libertà e Progetto Liberale "ritiene la libera partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa della città uno degli strumenti fondamentali per combattere la disaffezione verso le istituzioni, che spesso sfocia nell’astensionismo e nella rinuncia al voto, il cui più recente e preoccupante esempio si è verificato pochi mesi orsono in occasione delle elezioni regionali".

Espongono dal fronte: "Dal momento che il Sindaco Lucchi non perde occasione per sottolineare la volontà di favorire la partecipazione e il confronto in città, attraverso strumenti di coinvolgimento della popolazione, riteniamo che la scelta di nominare direttamente i consiglieri di quartiere vada nella direzione assolutamente opposta a quella indicata con enfasi nel programma di mandato e nelle dichiarazioni del Sindaco. Per questo motivo, respingiamo questa sottrazione di democrazia".

Viene chiesta "una pausa di discussione e di confronto, che possa coinvolgere in un dibattito allargato, tutte le forze politiche, culturali e sociali della città su questo tema, per arrivare a soluzioni alternative". Inoltre si chiede anche "che il Consiglio Comunale non si pronunci nella seduta di giovedì su tale argomento, e ci facciamo promotori, attraverso i gruppi consiliari che fanno parte di questo fronte, di una modifica transitoria del regolamento vigente sulla elezione dei quartieri, che consenta lo slittamento del termine di scandenza degli attuali consigli di quartiere di sei mesi. Tale slittamento dovrà servire ad aprire un dibattito serrato e costruttivo in città, al quale già da oggi dichiariamo che parteciperemo attivamente".

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