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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Fratelli d'Italia: "Disagi nelle zone di Diegaro e Torre del Moro, scarsa illuminazione e poca segnaletica"

Problematiche già comunicate alle istituzioni “attraverso la costituzione di comitati e di gruppi che hanno raccolto firme, presentate poi al Comitato di Quartiere e in Comune"

“Le zone di Diegaro e di Torre del Moro, alle porte di Cesena, sembrano essere completamente dimenticate dalle Istituzioni. Le promesse della Giunta Comunale devono finalmente prendere forma con azioni concrete. I cittadini di queste località sono stanchi di essere considerati meno importanti rispetto agli altri”. Le parole di critica e allarme arrivano direttamente da Gabriele Fabbri, componente del Circolo di Fratelli d’Italia Cesena e responsabile del dipartimento provinciale dell’ambiente, che conosce molto bene il territorio, essendo lui residente proprio a Torre del Moro. 

“Prima di tutto e lo dico sorridendo - commenta Fabbri - quando metti piede a Torre del Moro non sai dove ti trovi, in quanto il Comune non ha mai segnalato il territorio della nostra località con una segnaletica opportuna. Fatta questa premessa, le situazioni maggiormente pericolose e che necessitano di un pronto intervento sono la scarsa, per non dire assente, illuminazione nella zona della Parrocchia Santa Maria Immacolata di Torre del Moro e il parapetto rotto nel ponte di Via Moschina”. Ma non è finita qui perché “sempre da un punto di vista della sicurezza, vorrei segnalare - continua Fabbri - anche la totale mancanza di lampioni stradali e di cassonetti per la raccolta differenziata e dell'immondizia in via Maccanone, proprio dietro al cimitero”.

Problematiche già comunicate alle istituzioni “attraverso la costituzione di comitati e di gruppi che hanno raccolto firme, presentate poi al Comitato di Quartiere e in Comune. Purtroppo non abbiamo avuto nessuna notizia circa interventi in programma per far fronte a queste situazioni e di conseguenza il disagio aumenta con il passare delle settimane”.

“Quelli che vogliamo ricevere da parte delle autorità - conclude Fabbri - non sono i proclami auto-celebrativi come quelli per la costruzione della pista ciclabile nel tratto della via Emilia compresa tra la rotonda del Famila e quella Paul Harris, mai avviata nonostante l’inizio dei lavori fosse fissato lo scorso autunno e il cui costo di 1.2 milioni di euro è già stato messo a bilancio, bensì azioni concrete. Diegaro e Torre del Moro devono essere una bella porta d’ingresso alla città”.

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