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Fratelli d'Italia: "Buoni spesa? Priorità a cittadini italiani e comunitari"

"Riteniamo, infatti, prioritario che i fondi per questo buono spesa siano riservati ai cittadini cesenati italiani e comunitari regolarmente residenti in città"

"Notiamo con sorpresa che tra i requisiti per accedere al buono spesa alimentare elargito dal comune di Cesena, come piccolo aiuto ai cittadini che in questo periodo si trovano in difficoltà per l'emergenza economica, non vi è quello che dovrebbe essere imprescindibile: la cittadinanza italiana". E' il commento di Fratelli d'Italia Cesena.

"Riteniamo, infatti, prioritario che i fondi per questo buono spesa siano riservati ai cittadini cesenati italiani e comunitari regolarmente residenti in città, e, in via residuale, solo in caso di disponibilità eccedente di risorse, si debba provvedere al vaglio di domande di cittadini non comunitari, ma regolarmente residenti da almeno cinque anni in città.  Gli importi previsti per questo contributo sono modici, e, in una situazione come questa, a maggior ragione, è una questione di equità - ma vogliamo dire anche di logica e di giustizia sociale - aiutare i cittadini italiani che, da generazioni, contribuiscono al bene della nazione versando laute somme nelle casse dell'erario".

"Chiediamo che il sindaco renda noti i criteri in base ai quali sono state selezionate certe attività a discapito di altre, quali sono state le modalità e le tempistiche di segnalazione alle associazioni di categoria dei commercianti".

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