Forza Italia ritorna in consiglio comunale: "Cesena città in libertà vigilata"

Nel prossimo consiglio comunale del 23 gennaio 2014, si formerà il nuovo gruppo consigliare Forza Italia - Popolo della Libertà. Ne faranno parte Marco Casali e Domenico Formica, già componenti del gruppo PDL. Non sarà una frattura traumatica a detta dei due consiglieri

Nel prossimo consiglio comunale del 23 gennaio 2014, si formerà il nuovo gruppo consigliare Forza Italia - Popolo della Libertà. Ne faranno parte Marco Casali e Domenico Formica, già componenti del gruppo PDL. Non sarà una frattura traumatica a detta dei due consiglieri: “Detta separazione si è resa necessaria  anche per ottemperare i disposti dell'assemblea dello scorso mese di novembre. Non vogliamo invocare nessun "venticinqueluglismo" né tacciare i nostri ormai ex-colleghi di partito di tradimento; ognuno deve andare fiero delle prossime decisioni e siamo sicuri che queste differenze finiranno per stemperarsi in quella battaglia comune contro la sinistra Cesenate”.

Continuano Casali e Formica: “Cesena rappresenta uno dei pochi territorio dove da sempre, siamo a 44 anni, domina la stessa compagine politica; la ricchezza degli imprenditori cesenati, la laboriosità dei nostri cittadini ha permesso di costruire un società e un territorio forte nonostante la miopia amministrativa che non è riuscita comunque a bloccare la vitalità delle nostre persone. Ora ci attendono nuove sfide che necessitano di nuove idee; ma per liberare le idee è necessario prima liberare le persone. Una città che vive in libertà vigilata, una città succube ad equilibri che perdurano ormai da troppo tempo , non può rilanciarsi a livello nazionale ed internazionale. Una città come Cesena, che vede una prossima campagna elettorale già destinata alla vittoria di un singolo che da ormai 5 anni la gestisce, deve saper dire di no”.

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Ed infine: “Non è sempre facile farlo, qualcuno deve dargliene la possibilità. Ecco quindi la nostra scelta, una scelta di libertà, una scelta che vuole rilanciare le idee delle persone, non degli utenti, che vuole rilanciare le iniziative della nostra comunità, che non è solo collettività, che non confonde, così come capita spesso ai governativi, l'efficienza con la burocrazia, che non confonde la solidarietà con l'assistenzialismo. Che sa guardarsi in faccia sui problemi della sicurezza, che sa affrontare con intelligenza il nuovo piano regolatore, che sa dire di no alle politiche di area vasta imposte dal pensatoio di Viale Aldo Moro. Una società che non vuole andare con il cappello in mano a Palazzo Albornoz, che vuole vivere in libertà la propria impresa”.

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