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Fase 2 e spiagge ancora chiuse, la Lega: "Incomprensibile decisione di Bonaccini"

"Le proibizioni di Bonaccini non possono che essere ricollegate a quel miope dirigismo tipico del dna di una certa sinistra", evidenziano Morrone e Raffaelli

"Spiagge negate in Romagna dal duo Bonaccini & Corsini fino al 18 maggio, mentre la Regione Marche ne riapre l’accesso dal 4 maggio e altre Regioni, come il Veneto, non distinguono tra parchi e spiagge, consentendo di accedervi senza distinzioni. E' incomprensibile la decisione del governatore dell’Emilia-Romagna". Così i parlamentari della Lega, Jacopo Morrone e Elena Raffaelli.

"Chilometri di litorali romagnoli permettono alle persone di camminare senza assembramenti in piena sicurezza - esprimono i parlamentari del Carroccio -. Ormai siamo tutti a conoscenza delle precauzioni anti-contagio da assumere, quindi non c’è più neppure quella scusa. Le proibizioni di Bonaccini, quindi, non possono che essere ricollegate a quel miope dirigismo tipico del dna di una certa sinistra, estranea, oggi più che mai, alla realtà drammatica che stanno vivendo imprenditori, lavoratori e cittadini".

"Bonaccini e la sua Giunta non hanno i numeri per affrontare la Fase 2. Incerti, senza idee e senza risorse non possono più contare neppure sulla propaganda e sulle promesse - concludono -. Si lascino consigliare da chi i progetti li ha e dai sindaci che vivono i problemi sulle proprie spalle. Noi della Lega abbiamo già presentato le nostre proposte. Bonaccini si svesta dalla supponenza che lo contraddistingue e ci ascolti".

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