Famiglini (Pli): "Preoccupante deterioramento dei moli guardiani del porto canale"

Sussiste il rischio che, con l'andar del tempo, si verifichino veri e propri cedimenti strutturali localizzati a cominciare dalla zona più esterna della banchina in punti nei quali è presente un persistente transito pedonale.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

I moli guardiani del porto canale di Cesenatico, ubicati a valle delle porte
vinciane, mostrano chiari segni di deterioramento determinato dalla costante
azione erosiva e corrosiva del mare e del moto ondoso.
In particolare si notano sul lato di levante alcuni tratti di banchina nei
quali risulta in maniera evidente l'avvenuta asportazione di parte del
materiale costituente il molo stesso. Purtroppo sussiste il rischio che, con
l'andar del tempo, si verifichino veri e propri cedimenti strutturali
localizzati a cominciare dalla zona più esterna della banchina in punti nei
quali è presente un persistente transito pedonale nel corso di tutto l'anno
ed in particolare nella stagione estiva.
Sul lato di ponente la situazione appare migliore anche se saltano
all'occhio un paio di cavità di carattere cavernoso che indubbiamente
meriterebbero un'accurata indagine da parte delle autorità competenti.
In generale i moli guardiani necessiterebbero di un restauro integrale e non
escludiamo che la presenza dello sbarramento determinato dalle porte
vinciane abbia aggravato il fenomeno dell'erosione a cui le banchine
portuali sono normalmente soggette. Infatti la chiusura delle porte vinciane
ha probabilmente indotto a scaricare sui moli guardiani una parte
consistente di quell'energia posseduta dalle onde che con violenza impattano
sulle paratie mobili, le quali vengono appositamente chiuse proprio con lo
scopo di evitare che la forza del mare penetri nel centro storico e spinga
eventualmente le acque a straripare dalla fossa del porto canale.
Se prima della chiusura delle porte vinciane l'energia posseduta dall'acqua
si liberava lungo tutta l'asta portuale e veniva infine completamente
dissipata risalendo controcorrente il sistema di scolo della nostra pianura,
ora quella stessa forza d'urto trova come unici ostacoli le porte vinciane
stesse e, di riflesso, i moli guardiani.
In ragione di ciò è inoltre possibile ipotizzare che i danni occorsi al molo
nei pressi delle porte vinciane nel corso dell'ultima mareggiata dello
scorso inverno possano trovare una causa concorrente, oltreché nelle porte
stesse e nei lavori eseguiti in loco nei mesi precedenti, in questo
"spiacevole" fenomeno...
 

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