Casello del Rubicone, "insufficienti le strade di collegamento"

"La strada provinciale 33 che da Savignano si dirige verso la via Cesenatico non sempre si presenta idonea a sostenere il traffico autostradale in uscita ed in entrata da e verso il casello di nuova realizzazione".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"L'apertura della nuova uscita autostradale denominata "Valle del Rubicone" rappresenta certamente un'importante opportunità economica per tutto il territorio circostante e la stessa nomenclatura utilizzata non ci sembra del tutto impropria dato che i più importanti corsi d'acqua che solcano la pianura provinciale posta a sud del fiume Savio posseggono a vari livelli una correlazione storico-idrografica con il Rubicone di Cesare. Ciononostante avremmo preferito che la dicitura utilizzata avesse mostrato maggior attenzione nei confronti della zona mare verso la quale centinaia di migliaia di turisti volgono le "prore" delle proprie automobili nel corso della stagione estiva".

Lo ha detto Axel Famiglini, segretario del Partito Liberale Italiano per la provincia di Forlì-Cesena sulla questione del nuovo casello autostradale del Rubicone

"Ci sentiamo inoltre in obbligo di rilevare che la strada provinciale 33 che da Savignano si dirige verso la via Cesenatico non sempre si presenta idonea a sostenere il traffico autostradale in uscita ed in entrata da e verso il casello di nuova realizzazione. In primo luogo l'immissione posta sulla SP 33 ubicata all'ingresso di Gatteo ed il relativo tratto stradale diretto verso Savignano non sembrano in grado di reggere un traffico sostenuto garantendo la piena sicurezza e questo fatto ha messo già in allarme i cittadini della zona. In più, mentre Gatteo e Sant'Angelo possono al limite fruire di una circovallazione che devia gran parte del traffico al di fuori del centro abitato, la frazione di Sala di Cesenatico rischia di trovarsi sommersa dal traffico derivato dal casello autostradale. Proprio in questi giorni il Comune di Cesenatico ha previsto l'istituzione di una "zona 30" nel centro di Sala, fatto che se da un lato cerca di venire incontro ai giustificati timori dei cittadini dall'altro potrebbe costituire un evidente collo di bottiglia per il traffico in transito all'interno di un piccolo agglomerato urbano già pressato dal via vai di mezzi ed automezzi".

"Pertanto sarebbe bene che a livello provinciale ed intercomunale si aprisse un dialogo affinché queste problematiche venissero risolte in maniera coordinata e globale e non guardando ciascuno al proprio orticello. Dal nostro punto vista se da un lato riteniamo che anche Sala necessiti nel medio periodo di una sua circovallazione, dall'altro una risposta a breve termine potrebbe venire dall'utilizzo della via Rigossa sulla quale dirottare, attraverso opportune segnalazioni, il traffico diretto verso la costa o proveniente da essa. Per quanto riguarda la situazione viaria posta a monte del Comune di Cesenatico siamo dell'opinione che solo il potenziamento delle arterie stradali esistenti possa mitigare il problema del traffico, incominciando con l'implementare i progetti già previsti per l'area" conclude Famiglini.

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