Casa dell'acqua, Famiglini (pli): "Non diventi strumento di propaganda politica"

Invitiamo sia la maggioranza in Consiglio che il Movimento Cinque Stelle a soffermarsi seriamente sulle problematiche relative alla qualità dell'acqua e non accontentarsi di celebrare le buone intenzioni caratterizzate però da scarsi contenuti.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Ieri mattina è stata installata a Cesenatico la prima "Casa dell'acqua" ed
in queste ore sia l'amministrazione comunale che il Movimento Cinque Stelle
stanno già litigando per autoattribuirsi la primogenitura dell'idea. Per
quanto ci riguarda non sappiamo chi dei due abbia ragione, tuttavia
l'iniziativa potrebbe risultare sicuramente apprezzabile se non fosse
caratterizzata da alcuni elementi poco chiari. Infatti a noi sembra che
attraverso l'invitante cornice rappresentata dalla "Casa dell'acqua" si
voglia far dimenticare al cittadino le numerose occasioni durante le quali
la qualità del cosiddetto "oro blu" erogato dall'acquedotto pubblico ha
lasciato veramente a desiderare come è accaduto negli ultimi mesi durante i
quali ci siamo dovuti bere la pessima acqua dei pozzi miscelata all'acqua
del fiume Po prelevata dal canale emiliano-romagnolo (CER). E' forse questa
la "buona acqua" che dovremmo celebrare? Sembra veramente incredibile di
quanta ipocrisia si abbeveri la nostra classe partitica, sia di maggioranza
che di opposizione, quando in realtà esistono seri problemi legati sia alla
qualità che all'approvvigionamento idrico che andrebbero risolti in un clima
costruttivo e fattivo e non meramente propagandistico. Non affrontare o far
finta di affrontare i problemi che caratterizzano l'acqua pubblica non
provoca altro effetto se non quello di squalificare il servizio offerto al
cittadino lasciando spazio ad un malumore più che giustificato che crea
legittimazione ad un'iniziativa privata la quale a volte, addirittura in
collaborazione con lo stesso ente gestore dell'acquedotto, ha coperto
mancanze ed inefficienze pubbliche attraverso la vendita, ad esempio, di
acque minerali o di sistemi di trattamento delle acque. Invitiamo pertanto
sia la maggioranza in Consiglio che il Movimento Cinque Stelle a soffermarsi
attivamente sulle problematiche relative al nostro comune correlate alla
qualità dell'acqua e non accontentarsi di celebrare le buone intenzioni
caratterizzate però da scarsi contenuti.

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