Famiglia isolata, la Lega: "Delusione e rammarico per le risposte della giunta"

Sul caso della famiglia isolata al seguito del controllo del Ponte Piaia a Taibo interviene Jacopo Morrone, segretario della Lega Nord di Forlì-Cesena e candidato alle prossime elezioni politiche

Sul caso della famiglia isolata al seguito del controllo del Ponte Piaia a Taibo interviene Jacopo Morrone, segretario della Lega Nord di Forlì-Cesena e candidato alle prossime elezioni politiche. "Solo all’apparenza queste amministrazioni ascoltano e vanno incontro ai loro cittadini. E questo caso ne è un esempio eclatante - afferma Morrone -. Paradossalmente c’è da chiedersi se la Giunta avrebbe già trovato una soluzione se questa famiglia fosse composta da richiedenti asilo. Un interrogativo, questo, che può sembrare provocatorio, mentre, in realtà, non fa altro che fotografare la situazione che si è creata in Italia con i governi del Pd. Miliardi di euro spesi per accogliere e mantenere stranieri che non ne hanno diritto e porte chiuse a italiani in difficoltà a cui sarebbe un dovere dare risposte".

Fa eco Ombretta Farneti, capogruppo di Mercato Saraceno Cambia: "In tutti questi anni di tira e molla, tuttavia, i soldi da buttare per motivi ben più futili non sono mancati. Qualcuno, allora, dovrà assumersi le responsabilità delle scelte fatte. E’ evidente che molti errori nascono dalla passata amministrazione, si pensi per esempio al buco enorme che si è creato nelle casse comunali per il rimborso Imu di 630.000 euro allo Stato dovuto a sbagli nei calcoli. Ma non ci stupiamo: queste amministrazioni Pd contano sempre nella memoria corta degli elettori. Noi, al contrario, ricordiamo. L’attuale Giunta, infatti, in continuità con la precedente del Pd, avrebbe dovuto assumersi l’onere di ottemperare alle promesse fatte e risolvere il problema del ponte, anche trovando soluzioni alternative alla ricostruzione, meno costose, come un appartamento in affitto, coinvolgendo più enti, per dare una risposta decente alla famiglia danneggiata".

"Purtroppo ci tocca anche assistere a una progressiva spoliazione del Comune di Mercato da parte dell’Unione Comuni Valle Savio con il consenso della Giunta Rossi, che forse non ha neppure più l’autonomia di assumere decisioni importanti per la nostra comunità. Nei fatti, la struttura comunale mercatese è stata svuotata e addirittura anche il nostro ‘portafoglio’ è nelle mani di Cesena, a cui sono convogliati tutti i tributi raccolti nel nostro territorio, con la giustificazione che, in questo modo, ci saranno ‘indubbie economie di scala’, che, tuttavia, ancora nessuno ci ha dimostrato con carte e numeri alla mano", conclude.

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