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Giovedì, 13 Giugno 2024
Politica

Facoltà di Medicina a Forlì e Ravenna, Lattuca: "Territori che avevano i fondi, Cesena no"

Il sindaco in consiglio comunale: "Si tratta di circa 60-70 milioni di euro, come quantificato dalla stessa Alma Mater, per i prossimi 20 anni"

L'insediamento accademico della Facolta' di Medicina dell'Universita' di Bologna a Forli' e Ravenna e' frutto della "disponibilita' economica-finanziaria" garantita dai due territori. Disponibilita' che Cesena e Rimini non erano in grado di assicurare. Si tratta di circa 60-70 milioni di euro, come quantificato dalla stessa Alma Mater, per i prossimi 20 anni, in gran parte messi sul piatto dalle Fondazioni bancarie Cassa dei risparmi di Forli', Cassa di risparmio di Ravenna e Del Monte di Bologna. A ricostruire l'iter del progetto per il "Policlinico della Romagna", come ribattezzato dal rettore Francesco Ubertini, e' il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, rispondendo questo pomeriggio in Consiglio comunale a una interpellanza di Claudio Capponcini del Movimento 5 Stelle.

Il punto, spiega, e' stato fatto oggi nell'Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Romagna e il cofinanziamento riguarda in particolare il costo professori. "La fase di start up dell'insediamento universitario- argomenta- viene accompagnata da un importante investimento, piu' di un milione all'anno per i due territori, in gran parte di provenienza privata". La Ctss, risponde alle domande del pentastellato, "e' stata coinvolta e verra' coinvolta, ma il progetto deve essere ancora presentato al ministero e autorizzato". Sara' dunque "chiamata a esprimere un parere sulla proposta definitiva". Da parte sua, Lattuca si e' impegnato contro "il rischio di arrivare a un nulla di fatto" dato che se il parlamentino romagnolo non approva a grande maggioranza il progetto, almeno con l'80%, "non se ne fa nulla".

Viene inoltre riconosciuta l'importanza del nuovo ospedale di Cesena che pero' "non ci aiuta in richieste ulteriori". Da Lattuca anche un invito ai colleghi a "mettere da parte i conflitti sull'opzione, di prendere atto della disponibilita' economica-finanziaria dei due territori e di distingere nettamente la parte didattica dei corsi di laurea per 90 studenti a Forli' e 90 a Ravenna dalla concentrazione in automatico delle parti cliniche della facolta' solo sui due poli". Infatti la Facolta' di Medicina "non puo' prescindere da un rapporto simbiotico con la rete ospedaliera. Essendo l'Azienda unica l'Universita' di Bologna non puo' interagire esclusivamente con i poli ospededalieri di Forli' e Ravenna" l'obiettivo comune, conclude, deve essere "innervare tutta la rete ospedaliera della Romagna con quelle strutture universitarie che consentiranno agli studenti di formarsi, a nostri medici di insegnare, ai professori di venire a esercitare in Romagna e a rafforzare tutta la rete. Ecco "il Policlinico della Romagna". "Si va delineando un quadro non scelto in base a caratteristiche oggettive ma a una decisione politica", non e' soddisfatto Capponcini secondo il quale "Cesena e' tagliata fuori dalle linee principali del progetto". (fonte Agenzia Dire)

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