Fabbri (Cesena Siamo Noi: "Pua Pievesestina, approvazione illegittima"

"Per il PD di Cesena la legalità e la trasparenza sono un optional. Una delibera palesamente illegittima è stata approvata ieri dal Consiglio Comunale di Cesena, su volontà politica del PD blindato in maniera militare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Per il PD di Cesena la legalità e la trasparenza sono un optional. Una delibera palesamente illegittima è stata approvata ieri dal Consiglio Comunale di Cesena, su volontà politica del PD blindato in maniera militare (PD capitanato dal sindaco Lucchi e dall'assessore Moretti). Solo il PD - compattamente, con molti mal di pancia di diversi consiglieri comunali che non hanno preso la parola - ha votato a favore; il consigliere comunale Vittorio Valletta del Movimento Cesena SìAmo Noi ha votato contro, tutte le altre opposizioni per protesta sono uscite dall'aula.

Una delibera platealmente illegittima, che tenta di sanare ferite profonde ai principi di legalità e trasparenza, un atto che contiene persino - in maniera illegittima - una clausola sospensiva: l'efficacia del provvedimento è cioè legato ad un prossimo eventuale intervento della Provincia sulla VAS - Valutazione Ambientale Strategica del PUA - Piano Urbanistico Attuativo approvato ieri dal Consiglio Comunale di Cesena. La storia di questo maxi PUA di ben 27 ettari di Pievesestina a molti è nota.

Vista l’accertata presenza dell’insediamento Baruzzi all’interno dell’area di P.U.A. di Pievesestina di Cesena, si fa notare come ciò sia in contrasto con quanto riportato negli elaborati di stato di fatto dello stesso Piano Urbanistico, depositati in libera visione una prima volta nel 2011 e quindi nuovamente dal 19/04 al 19/05 del 2014. In tali stati di fatto tutto l'intero insediamento di Baruzzi (deposito, capannoni, box, wc chimici, prefabbricati) non è stato riportato!

Ne consegue che le tutte le osservazioni al P.U.A. e soprattutto i pareri degli Enti competenti siano stati rilasciati in assenza di una valutazione completa e precisa dello stato di fatto e delle relative prescrizioni in merito, come ad esempio la bonifica dei terreni su cui insiste l’area Baruzzi e quant’altro. Ecco perché si ritiene che questo Piano, non solo non poteva essere approvato nel Consiglio Comunale di ieri, ma doveva ripetere l’iter approvativo con una nuova richiesta di parere agli Enti preposti e successivo deposito tramite adozione da parte della Giunta comunale. Occorreva cioè ripartire da zero, con una nuova adozione da parte della Giunta del Comune di Cesena.

I tecnici progettisti dei proprietari delle aree hanno asseverato il falso e per questo verranno denunciati alla Procura della Repubblica e agli Ordini professionali per falso in atto pubblico. I tecnici comunali che hanno seguito l'istruttoria del P.U.A. in oggetto hanno probabilmente dormito: non hanno verificato l'attendibilità della documentazione non eseguendo alcun sopralluogo o altro tipo di accertamento. Si ritiene che sia quanto meno opportuno un qualche provvedimento disciplinare nei confronti dei tecnici comunali che non hanno svolto il proprio dovere d'ufficio.

Da una nota inviata ai capigruppo e ai quotidiani locali, a firma dell’assessore Moretti e del sindaco Lucchi, si evince che alla ditta Baruzzi sono state rigettate alcune richieste di sanatoria, poiché le opere risultavano di fatto insanabili ma, inspiegabilmente, non sono state emesse le conseguenti ed obbligatorie ordinanze di demolizione e/o ripristino di luoghi, previste dalla legge. Legalità e trasparenza sono pertanto un optional.

Solo qualche giorno fa - su sollecitazione del Movimento Cesena SìAmo Noi - è stata emessa una ordinanza di ripristino dei luoghi, che ora va attentamente rispettata. E su questo vigileremo. In assenza di queste necessarie chiarificazioni - di fatto - l’approvazione del PUA ha di fatto premiato chi ha violato continuamente la legge: il proprietario che ha commesso l'abuso non ha ottemperato a quanto evidentemente era stato ordinato e, anziché essere sanzionato, risulta premiato con la concessione di una notevole capacità edificatoria e di un “buono sconto” sulla messa in pristino e bonifica dei luoghi.

Ci si chiede infine come sia possibile che l’area in questione non sia stata stralciata dalle previsioni di P.R.G. con la cosiddetta Variante di Salvaguardia N° 1/2014. Ci sarebbe l’unico fondamentale requisito che ha permesso ad alcune aree di salvarsi dalla cancellazione ovvero la stipula della Convenzione Accessiva, ma risulta che la Committenza si sia resa disponibile alla stipula di un semplice Atto Unilaterale d’Obbligo e che oltretutto ciò sia avvenuto con un ritardo di ben 5 mesi dall’adozione della Variante. Dunque quest’area aveva tutte le caratteristiche per essere stralciata dal P.R.G.. L’Assessore Moretti del PD oggi ci può spiegare per quale motivo urbanistico, o semplicemente di buon senso, quest’Area di Trasformazione al confine del territorio comunale è stata mantenuta nelle previsioni, mentre tutte le altre aree immediatamente a sud di questa sono state eliminate?

Davide Fabbri

Movimento Cesena SìAmo Noi

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