Cesena non cambia, notte di festa per Lattuca: "Una città che guarda al futuro e non al passato"

Cesena si conferma ancora una volta roccaforte del centrosinistra. Rossi ammette la sconfitta: "Ci abbiamo provato, la democrazia è bella"

foto Dalmo

"C'era la convinzione dei nostri avversari di poter espugnare la città, come se fosse una città in gabbia. Non è stato così. Mi ero preparato un breve discorso da dire in caso di sconfitta, ma ora posso strapparlo. Quello che voglio dire a tutti i cesenati, è che in questa lunga e bellissima campagna elettorale ho sentito sempre di più una sintonia della città con quello che stavamo proponendo. Una città che guarda al futuro, non al passato, una Cesena distante dal clima di diffidenza, di odio, di paura, che soprattutto la Lega ha provato a riversare anche nella nostra città".

VIDEO - Lattuca: "Ora non perdiamo tempo, subito al lavoro"

Sono le prime, sentite parole da sindaco di Cesena, di un emozionato Enzo Lattuca. Una lunga notte di festa per tutto il centrosinistra cesenate, che è stato più forte della voglia di cambiamento di Andrea Rossi e della sua coalizione di centrodestra che si ferma al 44%, circa 10 punti in meno di quella di Enzo Lattuca, la distanza che i sondaggi davano alla vigilia.

Per il neo-sindaco una serata in cui i segnali erano stati sin da subito positivi. Prima le buone notizie da Savignano con la conferma di Giovannini, poi l'allungo a metà delle sezioni scrutunate che ha fatto sbilanciare Lattuca, che alle 23:47 nella sede del Pd di viale Bovio urla: "E' fatta, mi prendo io la responsabilità". Da quel momento solo e soltanto festa, con Lattuca che stappa la prima bottiglia di spumante. Poi il corteo festante si dirige verso la Rimbomba, la sede del Pri, dove la festa continua. "Enzo sindaco" urlano i militanti e Lattuca riprende il microfono: "Governeremo per tutti, anche per i cesenati che non ci hanno votato. Saremo una squadra. Scriveremo una pagina nuova per Cesena. Questa città non può essere infangata come è stato fatto dal centrodestra in campagna elettorale".

Rossi ammette la sconfitta: "La democrazia è bella"

La festa non è ancora finita, perché si arriva al palazzo Comunale, dove ad attendere Lattuca c'è Paolo Lucchi, un caloroso abbraccio tra i due con il passaggio del testimone in un clima sempre più euforico e festante. Cori da stadio con il neosindaco che trova spazio anche per un po' di ironia: "Non mi affaccio dal balcone per ovvi motivi...", chiaro il riferimento a Salvini. "Il risultato è netto ma siamo disponibili a confrontarci con le altre forze politiche che siederanno in consiglio comunale". Alla fine è ormai passata l'una di notte e la folla sfocia in piazza del Popolo, a pochi metri di distanza la delusione del centrodestra nella sede di via Zeffirino re, con Andrea Rossi che ammette la sconfitta: "Ci abbiamo provato, la democrazia è bella: alla fine si contano i voti, e bisogna dire con chiarezza che ho perso. Mi dispiace, abbiamo cercato di dare il massimo“.

Ballottaggio: Lattuca trionfa a Cesena, Giovannini a Savignano

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