Emissioni di anidride carbonica dei mezzi pesanti: entra in vigore il regolamento scritto dall'eurodeputato Zoffoli

La proposta di regolamento approvata dal Parlamento Europeo e che, con la firma del presidente Antonio Tajani e del ministro bulgaro per i rapporti col Parlamento, entra ufficialmente in vigore in tutti gli Stati Membri

Entra in vigore il regolamento sulle emissioni di CO2 dei mezzi pesanti, che ha visto l'europarlamentare Damiano Zoffoli relatore. "La proposta di regolamento approvata dal Parlamento Europeo e che, con la firma del presidente Antonio Tajani e del ministro bulgaro per i rapporti col Parlamento, entra ufficialmente in vigore in tutti gli Stati Membri, colma una grave lacuna: la mancanza di un sistema di monitoraggio, comunicazione e verifica, dei dati sulle emissioni di anidride carbonica e dei consumi di carburante dei mezzi pesanti immatricolati e immessi sul mercato dell'Unione Europea. Manca una banca dati comune per tutti i mezzi pesanti circolanti in Europa", afferma Zoffoli.

"Questi dati ad ora non erano nè certificati, nè monitorati, nè comunicati, in maniera oggettiva e comparabile, come avviene invece per automobili e furgoni - continua l'esponente dem -. Questa mancanza di informazioni ha determinato una ridotta concorrenza tra i costruttori europei di veicoli pesanti con scarsi stimoli all’innovazione e l’implementazione di tecnologie efficienti dal punto di vista energetico; l’impossibilità degli operatori di trasporto, che sono principalmente Piccole e Medie Imprese, oltre 500mila, di scegliere i veicoli più efficienti in termini di consumo di carburante e di risparmiare sui costi del carburante stesso, che rappresentano 1/3 dei costi di esercizio; e un freno all’azione a livello nazionale e di Unione Europea in materia di riduzione delle emissioni dei veicoli pesanti, tenendo conto che il 25% delle emissioni di CO2 del settore dei trasporti su strada proviene da camion, autobus, pullman, responsabili del 5% delle emissioni totali. Una percentuale, peraltro, destinata ad aumentare, in assenza di interventi, fino al 10% al 2030. Grazie a questo regolamento, nell’arco di due anni sul sito dell’agenzia europea dell’ambiente saranno disponibili i dati sulle emissioni di anidride carbonica e sui consumi di tutte le categorie di mezzi pesanti di nuova produzione".

"La proposta della Commissione Europea era già un buon punto di partenza e col lavoro in Parlamento e con la Presidenza Bulgara della Consiglio siamo riusciti a raggiungere un compromesso ancora più ambizioso - continua Zoffoli -. In particolare abbiamo migliorato la quantità e la qualità delle informazioni, che saranno rese pubbliche, aumentando la trasparenza, per esempio per quel che riguarda le prestazioni dei motori. Abbiamo poi inserito con le verifiche obbligatorie, la previsione delle relative sanzioni amministrative, che era assente nella proposta della Commissione. Un altro dei punti qualificanti su cui abbiamo insistito come Parlamento riguarda l’inserimento dei risultati dei test su strada nella pubblicazione annuale dei dati, per comparare i dati misurati in laboratorio, con le emissioni in condizioni reali di guida.  Ora che questo regolamento è stato approvato, si potrà procedere a fissare standard obbligatori sulle emissioni di CO2, che già esistono per auto e furgoni, anche per tutti i mezzi pesanti, una proposta su cui il Parlamento ha già iniziato a lavorare. Con questo voto abbiamo fatto un altro passo in avanti, nella direzione di una nuova alleanza fra industria e ambiente, capace di creare nuova e buona occupazione. Un modello di sviluppo più intelligente e rispettoso della salute e della qualità della vita delle persone".

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