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Emergenza profughi, Lattuca: "A Gatteo e Sogliano un muro invisibile"

"Non tutti i Comuni fanno la loro parte, come accade non a caso in quelli amministrati dal centrodestra nel territorio dell'Unione Rubicone e Mare", attacca Lattuca

"Le cronache degli ultimi sbarchi di questi giorni sulle nostre coste conferma, se ancora c'erano dubbi, che ci troviamo di fronte ad un'emergenza umanitaria di portata epocale. Nel cercare di analizzare questa situazione faccio mie le parole dell'inviato speciale dell'alto commissariato Onu per i rifugiati per il Mediterraneo, Vincent Cochetel, il quale ha detto chiaramente che è irrealistico che l'Italia resti sola a gestire tutti gli sbarchi di migranti che arrivano sulle sue coste". E' quanto afferma il parlamentare cesenate Enzo Lattuca. "L'Italia intera è mobilitata nell'accoglienza dei migranti e chiede all'Europa, in questi giorni con particolare forza e decisione, condivisione in questa opera, necessaria se l'Europa stessa vuole mantenere fede ai propri principi, storia e civilità, e necessaria all'Italia per evitare che la situazione divenga insostenibile - esordisce l'esponente democratico -. Da come si affronta questo fenomeno dipende molto del futuro dell'Europa, ed è fin troppo chiaro che un'Europa divisa e gelosa unicamente dei propri piccoli interessi di confine di certo non serve agli europei. Le risposte che l'Europa ha dato finora all'emergenza migranti sono del tutto insoddisfacenti. Per questo va sostenuto il lavoro di questi giorni del governo italiano, impegnato ad ottenere una vera solidarietà europea rispetto all'Italia nella gestione di un fenomeno epocale che interessa l'intero continente e che deve dunque vedere l'intero continente impegnato nel risolverlo".

"Cosa comporti questo impegno lo vediamo quotidianamente nei nostri Comuni, impegnati giorno dopo giorno a gestire l'arrivo e l'accoglienza dei richiedenti asilo - prosegue Lattuca -. Purtroppo però non tutti i Comuni fanno la loro parte, come accade non a caso in quelli amministrati dal centrodestra nel territorio dell'Unione Rubicone e Mare. Questo atteggiamento è inaccettabile: non possono esistere zone franche, quali di fatto sono ora Gatteo e Sogliano, dove non viene accolto nemmeno un richiedente asilo mentre in altri Comuni, come Cesenatico, Borghi e Roncofreddo, il numero di persone accolte (al momento 127 migranti) supera addirittura le quote assegnate. Sempre nel territorio dell'Unione Rubicone e Mare tutti i Comuni si stanno inoltre adoperando per implementare l'impegno già messo in campo. Tutti ad eccezione di Gatteo e Sogliano che, evidentemente, nulla hanno fatto per contribuire. Credo che sia dovere della Prefettura tentare di riequilibrare questa situazione, non più accettabile. Infine è importante che si inizi a ragionare seriamente anche sulla fase della post accoglienza, o accoglienza di secondo livello, che riguarda coloro che escono dalle strutture e che si trovano abbandonati a se stessi. I Comuni, come ha sottolineato anche il sindaco di Cesena Paolo Lucchi nei giorni scorsi, non hanno infatti gli strumenti per risolvere da soli questa situazione, ed è pertanto indispensabile che il Governo intervenga quanto prima".

MORRONE - Sulla questione è intervenuto il segretario romagnolo della Lega Nord, Jacopo Morrone: "L’onorevole Enzo Lattuca vive fuori dalla realtà. E’ l’unica constatazione possibile dopo aver letto un comunicato sconclusionato che il parlamentare del Pd ha diffuso oggi sul tema degli aspiranti richiedenti asilo. Non solo Lattuca sorprende quando scambia quella che ormai tutti sanno essere un’invasione programmata e pianificata per un’”emergenza umanitaria epocale”. E’ chiaro che Lattuca cerca di salvare l’imbelle governo del Pd, ma i fatti parlano chiaro. Bisognava fermare prima gli sbarchi, come chiedeva la Lega Nord, bisognava interrompere i flussi di stranieri che non fuggono da alcuna guerra, né dalla povertà, ma che vengono scaricati in Italia appositamente, con il beneplacito delle Ong e della Unione Europea, per trasformare il nostre territorio in un enorme campo di sradicati, pronti a tutto. E bene avrebbero fatto tutti i Comuni italiani, attraverso le loro rappresentanze, ma anche con manifestazioni di amministratori di ogni colore politico, a imporre al governo di agire, chiudendo i porti e salvaguardando i confini, rifiutandosi di ospitare immigrati senza alcun diritto allo status di profugo. Invece di sollecitare i Comuni a dire basta alle imposizioni calate dall’alto sui Comuni, che fa Lattuca? Accusa strumentalmente gli amministratori di due Comuni romagnoli, Gatteo e Sogliano, di non accogliere neppure uno straniero. Chiaro l’intento denigratorio dell’onorevole dem nei confronti di Giunte che non rispondono ai diktat del Pd. Ma Lattuca questa volta perde un’ottima occasione per evitare brutte figure. Di fronte al rifiuto, questo sì ingiustificato, di Francia, Spagna, Germania ad accogliere altri stranieri e alle prese in giro che questi Paesi riservano al Governo del Pd, il giovane parlamentare non sa fare altro che attaccare scompostamente due piccole realtà locali, ree, a suo dire, di essere ‘zone franche’. Bene hanno fatto, invece, questi sindaci a difendere le proprie piccole realtà locali e di certo bisognerebbe che tutti cogliessero il loro esempio, soprattutto dovrebbe farlo il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, nonché presidente dell’Unione Comuni Valle Savio, che, con il suo agire, non si è certo distinto nella difesa delle comunità locali, andandone addirittura ad aggravare la situazione. Non è infatti vero che i Comuni non possano agire unitamente contro decisioni non condivise, la verità è che il Pd a tutti i livelli o non ha capito il problema invasione o ne è stato complice. In ogni caso ha dimostrato la sua totale incapacità a governarlo".

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