Emergenza idrica, il Psi: "Ripristinare il Lago di Quarto come fonte di approvvigionamento"

Osserva ancora l'esponente del Psi: "Il clima sempre più siccitoso del nostro paese sta mettendo in ginocchio la nostra fonte primaria di economia, l’agricoltura"

Sulla questione emergenza idrica interviene il Psi di Forlì, che chiede ai sindaci della Romagna e al presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè, "di valutare l’opportunità di riprendere e aggiornare quello studio di fattibilità che Giorgio Zanniboni commissionò per il ripristino dell’invaso "Lago di Quarto", come ulteriore fonte di approvvigionamento e riserva di acqua potabile". "Il governo - afferma Neo Bertaccini - sta predisponendo un piano straordinario per la realizzazione di nuovi invasi per affrontare il grave problema della siccità, sarebbe un imperdonabile errore non pensare e provare di partecipare anche noi romagnoli con progetti come quelli sommariamente richiamati e metterci nelle condizioni di guardare con maggiore tranquillità al futuro che purtroppo appare sempre più prossimo".

Osserva ancora l'esponente del Psi: "Il clima sempre più siccitoso del nostro paese sta mettendo in ginocchio la nostra fonte primaria di economia, l’agricoltura, e per noi romagnoli, dove l’agroalimentare è elemento fondamentale per l’economia del territorio, il problema di studiare come affrontarlo con efficacia e lungimiranza, si pone con particolare urgenza, tenendo conto anche dell’altro importante settore economico che è rappresentato dal turismo, che proprio d’estate richiede il massimo di disponibilità di buona acqua. Se fino ad oggi la diga di Ridracoli e il Canale Emiliano Romagnolo si sono dimostrate infrastrutture preziose, oggi non appaiono più del tutto sufficienti per affrontare le nuove condizioni climatiche che si stanno purtroppo manifestando con sempre maggiore intensità.  Occorre quindi, ed è prudente, pensare ad ulteriori interventi di sistema per guardare al futuro con una certa tranquillità".

Per il Psi, "vanno indubbiamente bene tutti gli accorgimenti per ridurre i consumi e gli sprechi, e gli interventi sulla vecchia rete di distribuzione per contenerne le perdite, ma ci chiediamo, si sta facendo tutto il possibile in queste due direzioni? C’è un piano di risparmio dell’acqua, contro eventuali sprechi ,con relative ordinanze concordate tra tutti i sindaci della Romagna? Hera, e gli enti locali hanno un progetto di risanamento della rete di distribuzione dell’acqua atto a ridurre al minimo le perdite e le dispersioni? Naturalmente un simile progetto da realizzarsi gradualmente nel tempo, va programmato e può e deve concorrere ai promessi finanziamenti che il ministro Del Rio ha annunciato".

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