Emergenza frane a Mercato Saraceno, Farneti: "A rischio famiglie, attività e aziende"

Il grido d’allarme parte da Ombretta Farneti, capogruppo di Mercato Saraceno Cambia, appoggiata in questo appello da Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna eletto alla Camera dei Deputati

"E’ una situazione insostenibile. Bisogna che Provincia e Protezione civile si mettano d’impegno per risolverla al più presto, in caso contrario intervenga la Regione". Il grido d’allarme parte da Ombretta Farneti, capogruppo di Mercato Saraceno Cambia, appoggiata in questo appello da Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna eletto alla Camera dei Deputati. “La realtà descritta dai quotidiani - evidenzia Farneti -  non riesce a rappresentare quello che stiamo vivendo nell’alta collina e in montagna. La Valle del Borello è praticamente isolata: le arterie più importanti sono chiuse per frane, fra Ranchio e Civorio e tra Linaro e Ranchio e anche quella del Carnaio, le vie alternative, anch’esse a rischio, non sono percorribili dai mezzi pesanti ma solo da automobili, per cui si aggiungono il problema dell’approvvigionamento dei mangimi negli allevamenti e quello del servizio di trasporto pubblico, anche per gli studenti, per non parlare di eventuali emergenze sanitarie".

"All’incontro svoltosi a Civorio, nei giorni scorsi, - aggiunge – tra gli amministratori presenti, a rappresentare la Provincia c’era il capo cantoniere che non ha potuto dare informazioni dettagliate se non che la terra franata a Civorio si può spostare ma non si sa dove. L’unica opzione è quella di portarla a Borello, ma la strada da percorrere è lunga e attraversa l’abitato di Linaro, che si trova in una posizione morfologicamente delicata e a rischio. Per questo ci vorrebbe un procedimento d’urgenza, che può essere attivato, a quanto sembra, solo dalla Provincia o dalla Protezione civile, per collocare, almeno momentaneamente, la terra franata in un altro sito, diverso da quello individuato a Borello, in modo da ripristinare il più velocemente possibile il transito sulla strada provinciale 29 anche ai mezzi pesanti e a quelli pubblici". "La Provincia - chiosa Morrone - deve intervenire al più presto e in forze, in caso contrario, ne prenda atto ufficialmente e pubblicamente e solleciti la Regione a occuparsi di questa vicenda che coinvolge famiglie, aziende, allevamenti, mettendo a rischio attività, ma anche la salute dei residenti".
 

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