Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

"Eliminare la tampon tax", il Pd cesenate presenta una mozione in consiglio comunale

“Questa mozione – afferma Federica Monti – rappresenta il nostro impegno concreto volto a tentare di risolvere un problema che in Italia, a differenza di altri Paesi, riceve ancora scarsa attenzione"

Cesena discuterà in Consiglio Comunale, il prossimo 30 settembre, una mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Cesena per eliminare la cosiddetta Tampon Tax. 

“Questa mozione – afferma Federica Monti – rappresenta il nostro impegno concreto volto a tentare di risolvere un problema che in Italia, a differenza di altri Paesi, riceve ancora scarsa attenzione. Come previsto dalla Direttiva Europea 2006/112/CE, Paesi come Francia, Germania, Spagna, Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito hanno già adottato misure volte a ridurre l’aliquota IVA sui prodotti igienico-sanitari femminili negli ultimi anni, l’Irlanda già prima l’aveva azzerata. Per non parlare della Scozia che lo scorso novembre è stato il primo paese al mondo ad approvare un provvedimento che prevede di rendere disponibili gratuitamente gli assorbenti a tutte le donne che ne hanno bisogno”.

“Il ciclo mestruale è una funzione involontaria dell’organismo femminile e non certo un lusso e in Italia i prodotti sanitari, nonostante costituiscano un bene primario e indispensabile per tutta la popolazione femminile, sono sottoposti all’Iva del 22%. Tale aliquota li equipara a beni di lusso (quali ad esempio, gratta e vinci, sigarette, alcolici e cioccolata). Per questo la ‘Tampon tax’ è considerata una tassa ingiusta e fortemente discriminatoria. Basti pensare, per esempio, che i rasoi da barba sono tassati al 4%”.

“Per tutti questi motivi, in attesa che il Governo decida di ridurre definitivamente l’IVA su questa tipologia di prodotti, abbiamo presentato una mozione in Consiglio comunale per chiedere al Comune di stimolare il Governo in questa direzione e soprattutto di avviare tavoli di confronto con l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Forlì-Cesena e con i marchi della grande distribuzione organizzata (o con le associazioni che li rappresentano) volti a verificare la possibilità di applicare prezzi contenuti sui prodotti sanitari e igienici femminili e a studiare concrete e massicce opere di sensibilizzazione sul tema. Al tempo stesso – conclude Monti – la mozione prevede l’impegno di sollecitare la Regione Emilia-Romagna sia ad affrontare il fenomeno della ‘povertà mestruale’, eventualmente attraverso uno studio qualitativo delle fasce economicamente a rischio, prevedendo un piano di agevolazioni economiche per l’acquisto di prodotti sanitari e igienici femminili per le fasce più deboli, che ad attuare una virtuosa azione per consentire la distribuzione gratuita di assorbenti, tramite consultori pubblici (come già avviene per i dispositivi anticoncezionali) e scuole, a tutte le ragazze under 26”.

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