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Alberto Papperini

Alberto Papperini

Intervista a Papperini (M5S): "Sicurezza, partire da Sala con un progetto speciale"

Alle elezioni del 5 giugno per la scelta del nuovo sindaco di Cesenatico si presenta anche il Movimento 5 Stelle. Candidato per la poltrona di primo cittadino è Alberto Papperini, capogruppo pentastellato

Alle elezioni del 5 giugno per la scelta del nuovo sindaco di Cesenatico si presenta anche il Movimento 5 Stelle. Candidato per la poltrona di primo cittadino è Alberto Papperini, capogruppo pentastellato nel Consiglio Comunale in scadenza. Il M5S di Cesenatico si presenta alla sfida contro Matteo Gozzoli (centro-sinistra), il sindaco uscente Roberto Buda (presente con una sua lista civica) e Antonio Tavani, sostenuto da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia. Ecco le sue proposte per Cesenatico.

Papperini, Cesenatico è la città più grande in Romagna dove si presenta una lista certificata del M5S, dato che sia a Rimini che a Ravenna è stato negato l'uso del simbolo, un onore o anche un peso?

“Cesenatico è sempre stata un Comune con una presenza forte e attiva dei 5 Stelle, un'esperienza considerata da anni a livello nazionale. Un po' perché siamo stati tra i primi ad avere un consigliere, un po' perché abbiamo un gruppo che funziona bene. In Consiglio abbiamo presentato circa 300 atti tra interpellanze e mozioni che vengono riproposte in diversi Comuni italiani. Cesenatico è un punto di riferimento per il M5S”.

Il M5S di Rimini e Ravenna hanno avuto delle vicissitudini, c'è una crisi di gruppo dirigente?

“Non essendoci un'organizzazione a segreteria del movimento, spesso certe dinamiche devono essere auto-regolate e si rischia di frammentarsi. Nella frammentazione si va incontro poi al rischio di non essere certificati come nei Comuni di fianco a noi. Non è solo una particolarità del nostro territorio. E' un grosso peccato perché in quei due Comuni il movimento sarebbe potuto andare al ballottaggio, ma il movimento si dimostra di avere la barra dritta e con una serie di regole che io apprezzo per la loro coerenza”

Tra i suoi avversari, esponenti ed ex esponenti della giunta Buda sono disseminati in tutti e tre gli altri schieramenti, tranne il suo.

“Il M5S non ha bisogno di accordi e compromessi con nessuno, notiamo che nelle altre coalizioni ci sono dei passaggi di staffetta tra centro-destra a centro-sinistra, con i repubblicani, poi Savini e con lui esponenti consolidati di destra che si trovano in una lista civetta del Pd. Questo dimostra che non c'è coerenza, ma l'esigenza di avere una poltrona all'interno del carro dei vincitori. Noi siamo diversi e con persone non legate a realtà partitiche che hanno portato questa città in questo stato”.

E' vero che il commissariamento paralizzerà tutto fino all'estate?

“Partiamo col ragionare come siamo arrivati a questo commissariamento. La base di questa crisi l'ha gettata il Partito Democratico che ha alzato il debito fino al record storico di 53 milioni di euro di mutui e la svendita del patrimonio pubblico, con la scissione Gesturist. L'amministrazione Buda poi ha dimostrato stallo totale e non ha avuto il coraggio, e la volontà politica, di cambiare le partite importanti su Cesenatico Servizi e urbanistica. E siamo arrivati al Commissariamento. Il 23 maggio sarà effettivo e il dubbio è se avrà la durata dal 23 maggio al 5 giugno o se proseguirà, nessuno lo può sapere: siamo in attesa del responso del ministero. Non è mai capitato in Italia che un Comune venga commissariato nei 45 giorni della convocazione dei comizi elettorali”.

Ci indichi tre punti chiave del programma del M5S a Cesenatico

“Sicurezza, riequilibrio di bilancio e taglio delle tasse ed infine rilancio del turismo tramite sport, natura e cultura. Partiamo dalla sicurezza, su questa si vincerà la campagna elettorale: chi avrà la proposta più incisiva e concreta potrà raggiungere un bacino più elevato di consensi. Questo perché è un argomento che è vicino a tutti noi, in particolare nel forese. La proposta del M5S è quella di istituire una vigilanza notturna di quartiere. L'idea è di partire con un progetto pilota con la Polizia Municipale a Sala: un anno di prova, per valutare se ha un riscontro sui furti. Secondo, bilancio e tassazione: se vogliamo rimettere a posto il Comune dobbiamo agire con un taglio immediato del 10% della spesa, vale a dire 3 milioni di euro. Come li troviamo? La partita più importante è la Cesenatico Servizi, incominciando con riallineare i contratti dei dipendenti con quelli equivalenti del Comune, questo ci rende secchi 500mila euro. Non si abbassano gli stipendi, ma si tolgono dei privilegi legati ad una gestione del Partito Democratico. Sui contratti, inoltre, serve tagliare del 15% le spese di Cesenatico Servizi, mantenendo la qualità. Il piano B sarebbe esternalizzare i lavori. Terzo punto: sport, natura e cultura. Il rilancio va perseguito con idee e progetti che creino opportunità per i territori. Pensiamo ad una direttrice ciclo-pedonale tra il mare e collina, una sorta di autostrada per bici, poi lavorare nella zona di Ponente per un villaggio 'sport e natura'. Infine, la cultura: eventi per allungare la stagione e portare un target di turismo diverso, noi pensiamo ad un festival di street art da realizzare all'inizio dell'anno, con installazioni da lasciare sul territorio per tutto l'anno per attirare visitatori”.

Che proposte per le tante frazione del forese, che vivono più di riflesso l'attività marittima di Cesenatico?

“E' il punto numero uno del nostro programma: il bilancio partecipato, vale a dire dare ad ogni quartiere una possibilità di spesa all'interno del consolidato dei lavori pubblici. Diamo la possibilità ai quartieri di decidere i lavori da fare consultando i cittadini, una cifra che riteniamo intorno ai 100mila euro per quartiere”

Per l'economia locale che proposte avete?

“I nostri sono tutti progetti a costo zero che possono però dare un valore aggiunto alla città, non potremmo fare altro perché nei primi anni i bilanci sono da riequilibrare. Quindi bisogna tirare fuori le idee e la nostra idea più forte è la creazione di un marchio a km zero. Intendiamo incentivare la produzione agro-alimentare e la pesca verso un sistema di vendita diretta e ristorazione con un marchio a km zero, garantito dal Comune. L'argomento vale anche per l'artigianato locale”.

Nelle proposte per l'economia non si parla a sufficienza delle concessioni demaniali delle spiagge.

“Sulla Bolkenstein abbiamo una linea molto chiara, siamo contro la direttiva europea. Non mi nascondo dietro un dito, dal momento che sappiamo che il movimento nazionale non ha ancora una linea univoca. Cesenatico sta spingendo il M5S verso questa direzione, dobbiamo salvaguardare un principio base del M5S che è la difesa delle piccole imprese e del km zero. E' un tema per noi assolutamente importante”.

Infine, le vostre proposte per ambiente e dissesto del territorio.

“Da anni lavoriamo sul progetto di adeguamento del depuratore. Da Hera abbiamo avuto avuto delle rassicurazioni, con l'arrivo della bella stagione dobbiamo controllare se sia risolto il problema delle puzze. Per gli allagamenti, sono tutte problematiche causate dalle precedenti amministrazioni, che hanno speso milioni per lavori fatti male. Noi abbiamo delle soluzioni tecniche, grazie ad un progettista che ci segue da anni, Lino Rossi”.

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