Elezioni a Savignano, Giovannini e il rilancio del centro: "Aule studio e doposcuola nelle vetrine spente"

Per il candidato sindaco Filippo Giovannini "la strada, ideale ma anche pragmatica, per il rilancio del centro storico è quella di recuperare l’attitudine allo stare insieme"

"Realizzare aule studio e doposcuola per riaccendere le vetrine spente e proseguire con i lavori del masterplan per valorizzare le bellezze nascoste di Savignano". Per il candidato sindaco Filippo Giovannini "la strada, ideale ma anche pragmatica, per il rilancio del centro storico è quella di recuperare l’attitudine allo stare insieme mettendo a disposizione luoghi di aggregazione nel centro cittadino. Lo spunto concreto è quello di riaccendere le vetrine spente riconvertendole in aule studio per studenti e doposcuola per bambini e adolescenti,  concentrando nel centro storico lo spazio della socializzazione".

"Si tratta di un’idea che ha già trovato applicazione a Forlimpopoli dove, con il progetto Ugo, Unione Giovani Organizzati, ha preso vita una piattaforma di socializzazione e partecipazione giovanile", chiarisce il primo cittadino uscente e candidato al bis. "Ugo aula studio – spiega il sindaco di Forlimpopoli Mauro Grandini - è nata  per rispondere a un’esigenza dei giovani studenti di Forlimpopoli che lamentavano il fatto di non avere a disposizione uno spazio dove studiare. Ugo è un progetto partecipato dall’amministrazione comunale, che ha contribuito alle spese, e da un gruppo di giovani tra i 18 e 25 anni impegnati anche in altre iniziative di aggregazione socio-culturali. Ogni mese i ragazzi si ritrovano per decidere i turni del mese successivo e eventualmente altre attività collaterali o aperture straordinarie. All’aula studio si aggiungono poi progetti di laboratori, proposte, percorsi di orientamento al lavoro e di didattica per i più giovani. Il tutto per tornare ad animare un luogo importante che ha visto crescere tantissimi Forlimpopolesi. Il miglior modo per coinvolgere i ragazzi è affidare loro qualcosa in cui credono e avere fiducia nelle loro capacità. Solo così cresce il senso di appartenenza a una comunità”.

“L’aula studio – spiegano i giovani dello staff  di Ugo - è interamente gestita da volontari che supervisionano durante gli orari di apertura. Affidarci un edificio e la sua gestione ha creato un grande senso di responsabilità e ha favorito l’aggregazione. Tramite l’aula studio è stato possibile organizzare eventi di tipo ricreativo, ma anche dare vita a manifestazioni di carattere sociale. In meno di un anno il numero dei volontari è triplicato, a dimostrazione di un reale interesse e impegno dei giovani a spendersi per questa iniziativa”.

"Le idee per passare dalla teoria alla pratica anche a Savignano non mancano - prosegue Giovannini -. Riqualificare gli immobili in disuso facendone sede per dopo-scuola pomeridiani; ampliare l'attività della biblioteca e della biblioteca dei ragazzi, prevedendo un maggiore investimento in laboratori e attività educative; riaccendere in primo luogo le vetrine spente e riciclare gli immobili in disuso, creando una rete di aule studio e co-working. Tutto ciò conferma che l’esperienza del recupero del don Baronio e della collocazione dell’Enaip andava nella direzione giusta e sarà replicabile, grazie all’alleanza fra istituzioni e un terzo settore che rappresenta il vanto della nostra città".

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"La nostra visione di Savignano - chiosa - è quella di una città che sta insieme grazie ai rapporti umani e alla socializzazione. Per questo motivo il centro storico non può che essere il cuore pulsante di questa visione: riconvertire le vetrine spente in luoghi in cui i giovani possono vivere insieme il loro tempo rappresenta compiutamente questa visione”. L’dea di città che il candidato sindaco Giovannini punta a realizzare però non si esaurisce qui. "Rispetto al centro storico - conclude - con il Masterplan abbiamo già riqualificato per 900mila euro la golena del Rubicone, piazza Faberi e via don Minzoni, l’ingresso al fiume di via Canale e via Ponte levatoio. Continueremo con altri spazi e percorsi che diverranno luoghi del tempo libero e della socialità per le famiglie savignanesi. Ciò si andrà a sovrapporre alla seconda vocazione che stiamo dando alla nostra Savignano, ovvero quella di diventare un punto attrattivo per il turismo”.

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