Elezioni regionali, Montalti: "Adeguamento sismico e risparmio energetico per rilancio economia"

“Gli edifici costruiti senza criteri antisismici – conclude Lia Montalti – possono essere messi in sicurezza con una serie di accorgimenti, fra i quali l’uso di tiranti

“Il rilancio dell’economia, in particolare del settore edilizio, passa dalla riqualificazione energetica degli edifici e dall’adeguamento antisismico”. Lo afferma Lia Montalti, candidata al Consiglio regionale alle elezioni che si svolgono domenica 23 novembre. Se è vero che l’edilizia classica sta attraversando una fase critica, è altrettanto vero che occorre dirigersi verso nuove soluzioni che diano ossigeno alle aziende e abbiano una connotazione fortemente green.

“Il recente rapporto GreenItaly dice che il 61% dei posti di lavoro creati quest’anno, 234 mila unità, è legato alla Green Economy – continua Montalti – dobbiamo quindi avere il coraggio di  investire in questo settore, nel risparmio energetico, nelle rinnovabili e nell’efficienza dei sistemi produttivi e di consumo. La Regione ha molte competenze al riguardo e, se sarò eletta in Consiglio regionale, porterò avanti questi principi”. Sostenibilità e finanziamenti europei sono i temi su cui Montalti è da anni impegnata a Cesena. “A livello europeo c’è una massima attenzione per le politiche energetiche – spiega Montalti - in particolare per gli interventi che riguardano il risparmio energetico e la riqualificazione energetica degli edifici. Nei prossimi anni molte risorse verranno messe a disposizione per questi interventi, anche impiegando i fondi strutturali europei gestiti dalla regione”.

A Cesena ci sono già progetti interessati che vanno in questa direzione come “School of the Future”. Un progetto europeo che ha riguardato la scuola media Plauto, sulla quale è stato raggiunto l’obiettivo di risparmiare il 75% dei consumi energetici, grazie a interventi come l’installazione di vetri doppi a elevato isolamento, la realizzazione del “cappotto” isolante su tutta la superficie esterna, il rinnovo degli impianti di riscaldamento, la realizzazione dell’impianto fotovolatico.

“Interventi come questo – dice Montalti – moltiplicati sia sugli edifici pubblici, che su quelli privati, permetterebbero da un lato di dare nuovo impulso al settore edilizio, creando posti di lavoro di qualità e con un evidente vantaggio per l’ambiente”.  
Un altro versante da tenere in considerazione è quello dell’adeguamento antisismico degli edifici. Il terremoto in Emilia di due anni fa ha portato a una maggiore sensibilità verso questo problema.

“Gli edifici costruiti senza criteri antisismici – conclude Lia Montalti – possono essere messi in sicurezza con una serie di accorgimenti, fra i quali l’uso di tiranti. Credo che l’ente pubblico, e la Regione in particolare, possa favorire una campagna che rientri in un piano di prevenzione in materia di Protezione civile. Ne trarrebbero giovamento sia le imprese del settore edile, sia i privati”.

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