Elezioni regionali, Di Placido (Emilia Romagna Civica) si presenta: "Ecco le priorità"

"Ambiente, cultura, diritti, lavoro sono le quattro parole che campeggiano nel logo della lista Emilia Romagna Civica, e che intendo fare mie come naturale proseguimento del mio impegno politico."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Sono candidato per le elezioni del Consiglio Regionale nella lista Emilia Romagna Civica. Questa scelta è coerente con l’impegno mio e di tante altre amiche e tanti altri amici a sostegno di Roberto Balzani alle primarie per la scelta del Candidato Presidente del centro-sinistra: insieme abbiamo deciso di continuare a portare avanti i temi che avevamo condiviso e di dare visibilità all’area laica che rappresentiamo. La scelta è chiara, quasi obbligata: non esistono altri campi da gioco nella politica della nostra Regione, e non è questo il momento per stare in tribuna a guardare gli altri che giocano.

Per questo motivo ho deciso di impegnarmi in prima persona, in una lista che comprende rappresentanti della società civile e di esperienze civiche locali, del mondo ambientalista, socialista, di Scelta Civica e liberaldemocratico. Questa lista è un messaggio che viene rivolto agli elettori del centro-sinistra: non esiste solo il PD, al contrario è necessario che anche altre culture e sensibilità possano portare le loro idee e il loro contributo in Consiglio Regionale, per favorire una visione plurale che produca maggiore qualità di governo.

Ma questa lista è anche un messaggio al mondo laico, liberaldemocratico e repubblicano, i cui riferimenti tradizionali hanno perso incisività e capacità di aggregazione: c’è ancora spazio per la cultura che tanto ha dato allo sviluppo dei nostri territori, e alla quale ancora tanti guardano con attenzione, a patto che la si sappia declinare in modalità nuove e coraggiose Ho l’orgoglio di essere uno dei pochissimi rappresentanti di quel mondo a queste elezioni regionali, e  come tale cercherò di rappresentarlo al meglio, mettendomi a disposizione come elemento di aggregazione che superi diffidenze e incomprensioni.

Dopo una lunga esperienza in Consiglio Comunale a Cesena, credo di essere pronto a portare le istanze del territorio forlivese e cesenate a Bologna, con lo stesso impegno e la stessa passione che mi hanno sempre caratterizzato. Questi anni di impegno politico mi hanno permesso di conoscere e approfondire i principali temi sui quali si dovrà concentrare anche l’attività della Regione nei prossimi anni, e che ho spesso portato all’attenzione del dibattito politico locale, con una visione più ampia della sola città nella quale vivo e lavoro. E’ indubbio che occorra discontinuità nel governo regionale, ridando ossigeno e prospettiva ad un sistema che ultimamente si è stancamente trascinato nella ordinaria amministrazione: si è perso lo slancio innovatore e lungimirante, oggi ancora più necessario di fronte alla crisi che colpisce anche gli emiliano-romagnoli.

Da ente lontano e “nemico”, che spesso rende più complicato ciò che lo è già a livello locale, la Regione deve diventare un acceleratore e facilitatore di processi, permettendo che i territori possano sviluppare al meglio le loro potenzialità. Una visione superiore di coordinamento e non, quindi, un falso policentrismo che in realtà ha acuito le criticità presenti. Voglio andare a Bologna per rappresentare la necessità di dare vera e piena realizzazione a politiche di area vasta romagnola, sconfiggendo i campanili e facendo tesoro delle tante occasioni perse a causa delle divisioni e della mancanza di lungimiranza. Ambiente, cultura, diritti, lavoro sono le quattro parole che campeggiano nel logo della lista Emilia Romagna Civica, e che intendo fare mie come naturale proseguimento del mio impegno politico.

Argomenti di straordinaria attualità, sia nello scenario nazionale che in quello locale, che non solo rappresentano il naturale terreno d’incontro per tutti i soggetti che hanno contribuito a dar vita a questo progetto, ma che costituiscono il nucleo essenziale di una serie di proposte che mirano ad arricchire il programma del candidato Presidente della Regione Emilia Romagna per il Centro-Sinistra .
Sono "parole d’ordine” forti, che racchiudono molti dei temi sui quali mi sono impegnato.

Tali temi parlano di una Regione capace di ridefinire il proprio bilancio, togliendone parte della rigidità strutturale (ad oggi oltre l’80% è concertato sulla sanità); di favorire politiche per il lavoro grazie a minore pressione fiscale e più razionale utilizzo dei fondi; di operare una energica semplificazione amministrativa che coinvolga gli enti territoriali; di migliorare l'inevitabile processo di razionalizzazione sanitaria, partito con buone intenzioni ma discutibili azioni; di rivedere il sistema delle società partecipate, a partire da Hera; di rimettere la cultura e il turismo, veri nostri giacimenti, al centro di una vigorosa azione di promozione; di affermare che la dignità di ogni cittadino è presupposto ineludibile ad ogni pretesa di buongoverno; di operare convintamente per politiche ambientali moderne, basate sul recupero e il riciclo.
Con rinnovato entusiasmo, dunque, sono già immerso in questa nuova sfida, con l’obiettivo di portare a Bologna una visione nuova e più integrata delle realtà cesenate e forlivese, favorendo lo sviluppo di reali politiche di area vasta romagnola, sempre a stretto contatto con il territorio e i suoi abitanti".

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