Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Elezioni regionali, Di Placido (Emilia Romagna Civica): "Ambiente, cultura, diritti, lavoro le priorità"

"Ambiente, cultura, diritti, lavoro sono le quattro parole che campeggiano nel logo della lista Emilia Romagna Civica, e che intendo fare mie come naturale proseguimento del mio impegno politico"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Sono candidato per le elezioni del nuovo Consiglio Regionale nella lista Emilia Romagna Civica. Questa scelta è coerente con l’impegno mio e di tante altre amiche e amici a sostegno di Roberto Balzani alle primarie per la scelta del Candidato Presidente del centro-sinistra: insieme abbiamo deciso di continuare a portare avanti i temi che avevamo condiviso e di dare visibilità all’area laica che rappresentiamo. La scelta è chiara, quasi obbligata: non esistono altri campi da gioco nella politica della nostra Regione, e non è questo il momento per stare in tribuna a guardare gli altri che giocano. Ho l’orgoglio di essere l’unico rappresentante del mondo mondo laico, liberaldemocratico e repubblicano a queste elezioni regionali, e come tale cercherò di rappresentarlo al meglio.

Dopo una lunga esperienza in Consiglio Comunale a Cesena, sono pronto a portare le istanze del territorio forlivese e cesenate a Bologna, con lo stesso impegno e la stessa passione che mi hanno sempre caratterizzato. Questi anni di attività politica mi hanno permesso di conoscere e approfondire i principali temi sui quali si dovrà concentrare anche l’attività della Regione nei prossimi anni, e che ho spesso portato all’attenzione del dibattito politico locale, con una visione più ampia della sola città nella quale vivo e lavoro, Cesena. E’ indubbio che occorra discontinuità nel governo regionale, ridando ossigeno e prospettiva ad un sistema che ultimamente si è stancamente trascinato nella ordinaria amministrazione: si è perso lo slancio innovatore e “visionario", oggi ancora più necessario di fronte alla crisi che colpisce anche gli emiliano-romagnoli.

Da ente lontano e “nemico”, che spesso rende più complicato ciò che lo è già a livello locale, la Regione deve diventare un acceleratore e facilitatore di processi, permettendo che i territori possano sviluppare al meglio le loro potenzialità. Una visione superiore di coordinamento e non, quindi, un falso policentrismo che in realtà ha acuito le criticità presenti. Voglio andare a Bologna per rappresentare la necessità di dare vera e piena realizzazione a politiche di area vasta romagnola, sconfiggendo i campanili e facendo tesoro delle tante occasioni perse a causa delle divisioni e della mancanza di lungimiranza.

Ambiente, cultura, diritti, lavoro sono le quattro parole che campeggiano nel logo della lista Emilia Romagna Civica, e che intendo fare mie come naturale proseguimento del mio impegno politico. Sono impegni forti, che racchiudono molti dei temi sui quali mi sono impegnato. L'obiettivo è ridefinire il bilancio regionale, togliendone parte della rigidità strutturale (ad oggi oltre l’80% è concentrato sulla sanità); favorire politiche per il lavoro grazie a minore pressione fiscale e più razionale utilizzo dei fondi; operare una energica semplificazione amministrativa che coinvolga gli enti territoriali; migliorare il necessario processo di razionalizzazione sanitaria, partito con buone intenzioni ma discutibili azioni; rivedere il sistema delle società partecipate; Per rimettere la cultura e il turismo, veri nostri giacimenti, al centro di una vigorosa azione di promozione; affermare che la dignità di ogni cittadino è presupposto ineludibile ad ogni pretesa di buongoverno; operare convintamente per politiche ambientali moderne, basate sul recupero e il riciclo, favorendo così una tariffazione puntuale e un minor utilizzo degli inceneritori".

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