Elezioni, la cultura nel programma di Davide Fabbri in quattro punti

E' quanto afferma il candidato sindaco di "Cesena in Comune", Davide Fabbri

"Solo un’amministrazione pubblica lungimirante pone davvero al centro della sua azione la cultura, favorendo – insieme all’istruzione scolastica – lo sviluppo armonico dell’individuo e della società civile. Intendiamo la cultura uno strumento sociale, fonte di sana aggregazione e di capacità di dialogo, come occasione di incontro con la diversità, come strumento di conoscenza di sé, degli altri e del mondo, come approfondimento di temi importanti". E' quanto afferma il candidato sindaco di "Cesena in Comune", Davide Fabbri.

"Non solo ci impegneremo a stanziare per la cultura risorse significative (al contrario della Giunta di Paolo Lucchi del Pd), ma favoriremo quelle espressioni culturali che trovano poco o nessun riscontro nel contesto privato - promette -. Crediamo in programmi culturali di spessore, coordinati e condivisi con associazioni e scuole, non in programmi culturali “a stagione” improvvisati e di basso profilo. Cesena deve qualificarsi per un progetto culturale esemplare e di riferimento nell’ambito del polo dei Comuni della Romagna".

"La cultura crea legami e professionalità"

Illustra Fabbri: "Svilupperemo progetti culturali e partecipativi volti a creare legami e collaborazioni tra fasce d’età diverse e, possibilmente, tra diversi quartieri, anche per consolidare l’idea di comunità e di solidarietà. Temi come la musica, il teatro, il cinema, saranno utilizzati per promuovere l’integrazione tra diverse culture presenti sul territorio. Lavoreremo pertanto per conoscere e mettere in rete le professionalità del nostro territorio nell’ambito della cultura, in modo da poterle coinvolgere nel percorso culturale dei prossimi anni; occorre avere un calendario coordinato delle iniziative culturali e aggregative del territorio (associazioni, Comune, scuole, etc.), in modo da evitare inutili sovrapposizioni e sprechi".

"Biblioteche e sedi dei quartieri"

"Particolare attenzione - rimarca Fabbri - sarà mirata alla fruibilità da parte di ampie fasce d’età e di varia provenienza culturale delle strutture bibliotecarie, potenziandole e rendendole più piacevoli, sviluppando con peculiare cura pedagogica le aree destinate ai bambini anche di concerto con progetti elaborati con le scuole; a costruire, anche insieme alle scuole, progetti semplici ed efficaci sui temi dell’educazione ambientale, civica, sanitaria, dell’integrazione multietnica e religiosa, favorendo una sensata implementazione delle risorse multimediali di cui sovente la scuola non dispone; a valorizzare le sedi dei quartieri anche in connessione con le associazioni radicate sui territorio, promuovendo con particolare cura quelle attività che a volte faticano a trovare spazio nel mondo della scuola, ma costituiscono ambiti di espressione fondamentali: la musica, il lavoro manuale, il teatro e le arti visive; a ridefinire le tariffe per l’affitto degli spazi comunali da parte delle associazioni o comitati in modo da favorire le occasioni di aggregazione. Si cercherà di sviluppare nuove piccole realtà bibliotecarie e aule studio in tutti i quartieri della città".

"Cultura, teatro e musica"

"Noi crediamo che il teatro e la musica possano essere ambiti centrali dello sviluppo di una persona, a partire dall’infanzia - chiosa Fabbri -. Claudio Abbado negli ultimi anni della sua vita ha lavorato per portare in Italia il "Sistema" artistico creato da José Antonio Abreu: un modello artistico, educativo e sociale dove l'educazione musicale è gratuita e accessibile a tutti. Ci piacerebbe portare e riadattare questo modello a Cesena. Ci impegniamo a sostenere le più interessanti esperienze musicali della città, affinché la musica possa essere sempre gratuita e accessibile a tutti".

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"Cultura e salute"

"Cultura è anche salute. Insieme con Ausl, scuole e associazioni, intendiamo promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla salute, per giovani, adulti e anziani. mediante molteplici strumenti (incontri con esperti, campagne, corsi, laboratori) - conclude il candidato sindaco -. Dalla lotta al fumo alle pratiche motorie, alla sana alimentazione, dal corretto impiego dei farmaci ai metodi seri ed efficaci non appartenenti alla medicina tradizionale".
 

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