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Elezioni, i Popolari per Cesena mettono al centro il lavoro: "Espressione dell'identità della persona"

Tra le proposte "la creazione di un Piano comunale del lavoro per incentivare e favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile"

Venerdì  si è tenuto il terzo evento organizzato dai Popolari per Cesena sul tema: “Economia del bene comune: coniugare crescita e giustizia sociale”.

Nella sua introduzione, Francesco Biguzzi, Responsabile Area Persona e Società, ha sottolineato la centralità del lavoro per la crescita e lo sviluppo personale e sociale. “Il lavoro – spiega - non è semplicemente il mezzo di sostentamento e sopravvivenza, ma è espressione dell’identità e dignità dell’essere umano, permettendo alle persone di uscire dalla propria individualità ed aprirsi agli altri, generando reti, rapporti e relazioni che sono alla base di una comunità”.

Johnny Dotti - imprenditore sociale, amministratore delegato di On impresa sociale e presidente di E’-one abitare generativo - nel suo intervento, ha sostenuto la necessità di un “nuovo paradigma economico”. “Come nei momenti di crisi del passto i cattolici hanno “fatto politica” generando scuole, ospedali, banche di credito cooperativo – prosegue - oggi occorre generare nuove esperienze istituenti, nuove forme di economia in cui i momenti della generazione e della distribuzione del valore avvengano simultaneamente. Bisogna pensare a nuove forme dell’abitare – continua Dotti - superando la tendenza all’isolamento e all’individualismo, mettendo in relazione anziani, giovani, bambini”.

“Fare cooperazione – ha evidenziato Mauro Neri, Presidente Confcooperative Forlì-Cesena – significa mettere le persone e i loro bisogni al centro del progetto di sviluppo e raggiungere insieme gli obiettivi”.

Tra le proposte dei Popolari nel Patto per Cesena, la creazione di un “Piano comunale del lavoro” per incentivare e favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile, istituzionalizzando il dialogo tra pubblico, privato, società civile e coinvolgendo le agenzie educative (famiglie, istituti superiori e Università).

"La realizzazione di un Piano per la ristrutturazione edilizia incentivando la cooperazione locale per la messa a norma ed il riutilizzo di piccoli negozi sfitti o non utilizzati dai proprietari nonchè la riqualificazione delle strutture commerciali del centro storico".
E infine "Valorizzare le periferie e i quartieri, attraverso la creazione delle “Piazze di periferia” come luoghi  di ritrovo in cui incentivare la presenza di attività commerciali e di artigianato tradizionale".

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