Elezioni, Gianfranco Amato spiega la nascita del Popolo della Famiglia: "Difendiamo i bambini dalla ideologia gender"

"Per difendere la visione antropologica cristiana come cittadini abbiamo deciso di metterci personalmente in gioco e di creare un partito che abbia le idee chiare su questi temi", viene evidenziato

Domenica scorsa l’avvocato Gianfranco Amato, colui che ha fermato la legge Scalfarotto ed i libretti diseducativi dell’UNAR, ha tenuto un incontro a Palazzo del Ridotto, spiegando i motivi della nascita del partito del Popolo della Famiglia. "Oggi nel Parlamento si decide l’antropologia umana cioè come si nasce con la fecondazione artificiale, come si muore con le DAT, se sei maschio o femmina riconoscendo l’ideologia gender, cosa è e come è composta la famiglia - esordisce Marco Zani del Popolo della Famiglia di Cesena -. Per difendere la visione antropologica cristiana come cittadini abbiamo deciso di metterci personalmente in gioco e di creare un partito che abbia le idee chiare su questi temi. Creare un partito che, dopo decenni di politica fallimentare dove i cattolici sparsi nei vari partiti non sono stati in grado di salvare questi valori, possa dare voce alle famiglie e a quanto chiesto dal popolo che ha manifestato a Roma nei due Family Day del 2015 e 2016".

"Poteva essere una impresa impossibile pensare di creare dal nulla un partito a livello nazionale ma, proprio con questa legge elettorale, abbiamo avuto l’incredibile occasione di avere contemporaneamente più vantaggi rispetto alle altre elezioni come: lo sbarramento minimo al 3% sia per Camera che Senato, un abbassamento da 3.000 a 750 firme per ogni collegio, la possibilità di autenticare le firme non solo da parte dei notai e dei consigliere comunali ma anche dagli avvocati cassazionisti - aggiunge -. Noi del PDF leggiamo queste cose come un miracolo ed un segno che potevamo farcela. Abbiamo infatti trovato oltre 1.500 persone disponibili per candidarsi, abbiamo raccolto le firme in tutti i 97 collegi in tutta Italia e ne abbiamo raccolte ben 43.534 rispetto alle 25.000 necessarie. Questo è un altro segno chiaro di quanto incredibile sia stata questa impresa fatta senza soldi, senza copertura mediatica, senza una sede a Roma, senza una struttura amministrativa, senza un sito, senza funzionari specializzati nel compilare i documenti necessari ma fatta grazie ad un popolo che ci sostiene. Nonostante la par condicio ci troviamo nell’assenza di spazi e di considerazione dai media perché abbiamo testimoniato di esserci e di essere un punto di rottura ai soliti schemi dei vecchi partiti".

"Oggi i temi che portiamo basati sulla famiglia, non considerati ed anzi osteggiati fino a poco fa, sono sulla bocca di tutti i candidati, poiché la nostra azione ha inciso, anche se, purtroppo, rimangono ormai parole vuote poiché ritornelli stonati di persone che le famiglie le hanno già tradite più volte con le leggi ideologiche ed inutili fino ad oggi approvate dimostrando la loro indifferenza che su unioni civili, divorzio breve e DAT, quando non hanno votato a favore, si sono astenuti o non hanno neppure presenziato alle votazioni in aula - prosegue Zani -. Ai tavoli definiti dal Governo per attuare le politiche nazionali non c’è nessuno che possa tutelare la famiglia e la vita, Renzi stesso ha detto che anche se in milioni scendono in piazza a manifestare ma non hanno i voti in Parlamento non contano nulla. Quindi ci siamo detti che l’unico modo di incidere e sostenere i valori non negoziabili è quello di candidarsi per essere presenti dove si decide. Oggi siamo l’unico partito in Italia che propone iniziative concrete per difendere la famiglia e la vita e l’unica espressione vera derivante dal Family Day poiché l’unico altro esponente di quella piazza ha deciso di candidarsi con la Lega che propone la legalizzazione della prostituzione e dietro a Giulia Bongiorno persona a favore di aborto, che approva il DDL Scalfarotto, che a 44 anni ha fatto un figlio senza un compagno ed è a favore delle unioni gay".

"Sentendo il sentimento della popolazione, dopo quanto fatto dall’ultima legislatura, dalle delusioni e dai danni che la politica ha provocato, la maggioranza degli italiani risulta schifata e sceglie, a malincuore, di non andare più a votare. Ebbene sono il 50,4% gli italiani indecisi o che si astengono dal voto e noi vogliamo poter dare a questi cittadini la possibilità di votare una forza politica veramente nuova che vuole far rinascere il paese e rendere giustizia alle famiglie, cellula primaria di ogni società, per far ripartire l’intero Paese. Come primo pensiero abbiamo a cuore di voler aiutare le mamme per poter rilanciare la natalità, principale problema dell’Italia, perché ci stiamo suicidando con un bilancio negativo tra nascite e morti e con queste ultime che sono per numero il doppio dei nascite. Questo vuol dire estinguersi in
poche generazione e lasciare cosi che sia possibile essere etnicamente sostituiti con una studiata immigrazione", chiosa.

"Sul simbolo portiamo in modo indelebile il programma di difendere le famiglie ed i bambini dalla ideologia gender, ideologia che nel silenzio sta dilagando a macchia d’olio coperta dai media e da una bassa sensibilità dei genitori che, senza specifiche informazioni, la ritengono un falso problema - prosegue -. Il problema, invece, esiste davvero ed è più grande ed avanzato di quanto crediamo poiché tramite libri, riviste, programmi televisivi e organizzazioni come l’OMS si sta espandendo a tutti i livelli e soprattutto dentro le leggi sulla scuola, nel riconoscimento di due padri o due madri da parte della magistratura, nel concetto di rendere la famiglia un plurimatrimonio di 3-4-5 persone, fino a trovarci con una proposta di legge che vuole rendere lecito perfino l’incesto. Davanti a tutto questo non abbiamo potuto fare altro che alzarci in piedi per gridare che non ci stiamo a questa distruzione delle menti e della società e ci siamo tirati su le maniche e spesi in prima persona per dare una svolta alla politica fornendo, finalmente, una alternativa ai soliti politici attaccati alla poltrona che guardano solo alle prossime elezioni per portare proposte e strumenti che possano servire al vero bene dell’Italia per le prossime generazioni, cioè per i nostri figli".

"Da queste elezioni deve ripartire il Paese e oggi le persone hanno l’opportunità di cambiare le cose con l’unico voto che non è di protesta ma di proposta, con l’unico voto che non è utile ai soliti politicanti che da anni ci prendono in giro ma è utile per le nostre famiglie, con l’unico voto che non ha interessi economici dietro ma ha un pensiero altruistico per i più deboli che permette alla coscienza di dormire serena. Molti però ancora non ci conoscono e non sanno che ci siamo e, anche a Cesena, stiamo facendo il possibile per dare visibilità al nostro partito, il cui simbolo sarà in tutte le schede elettorali, attraverso i banchetti in piazza, i volantini spediti in tutte le buchette da lettere, comunicazioni su Facebook, convegni ed incontri sui principali temi attuali. Vi invitiamo a contattarci e a scoprire questa realtà", conclude.

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