Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Elezioni, Fabbri raggiunge i 200 sostenitori e spiega i primi punti programmatici

Sul programma Fabbri spiega che “stiamo lavorando da tempo ad una bozza di programma per il governo della città nel 2019

La lista civica “Cesena in comune” capeggiata da Davide Fabbri ha raggiunto i 200 sostenitori, lo fa sapere lo stesso Fabbri con un comunicato stampa: “La nostra Lista civica "Cesena in Comune" è formata da tante teste, tante intelligenze, tante sensibilità. Al servizio della comunità. Oggi decidiamo di fare qualche nome dei tanti aderenti al nostro progetto politico. Hanno aderito alla Lista civica "Cesena in Comune" tutti i membri del direttivo del Comitato Difesa Risparmiatori CRC: Franco Faberi, Giovanni Raffaeli, Gabriele Foglia e Graziano Jano Zaghi. Ci sono gli ecologisti storici Piero Guiducci e Giuseppe Cantarelli. L'ex presidente del Quartiere Fiorenzuola Massimo Calbucci, gli insegnanti Fabio Graffiedi, Giulio Valdinoci, Stefano Zanoli e Giulia Balestra, il sociologo Paolo Briganti, la scrittrice Zina Stangarone Righi, l'imprenditore e artista Stefano Campagnolo, il fisioterapista Luca Ramilli, la dottoressa Anna Maria Tordi, gli agricoltori Antonio Fantini e Claudio Zoffoli, gli educatori Paolo Garaffoni e Costanza Manuzzi, il geologo Andrea Benini, l'imprenditore Gianni Delvecchio, lo scrittore Renzo Zignani, il fotoreporter Graziano Bartolini, l'imprenditore Antonio Fratelli, e tanti altri. Siamo in duecento”.

Sul programma Fabbri spiega che “stiamo lavorando da tempo ad una bozza di programma per il governo della città nel 2019. Qui pubblichiamo alcune tracce e appunti di idee, sono alcune proposte per una Cesena più vivibile, più democratica, meno autoritaria. Per una forte innovazione politica, per nuovi spazi di partecipazione. Per la politica dei doveri, dei diritti e delle cittadinanze. Per la centralità delle politiche sociali, ambientali e culturali. Per potenziare le politiche del welfare cittadino”.

“La bozza di programma che stiamo elaborando - con 200 aderenti all'appello per la presentazione della nostra Lista civica "Cesena in Comune", racconta un sogno che può diventare progetto. Che può diventare un programma di impegno e di lavoro concreto e creativo. Un programma molto pragmatico: pensare, elaborare, discutere e poi trasferire in un piano, una serie articolata di proposte fattive, rappresenta già una sfida operativa. Certo, rimane da trasformare il progetto in realtà, ma questo compito può essere reso possibile solo dalla passione politica e dalla coscienza civile delle tante intelligenze presenti all'interno della nostra Lista civica "Cesena in Comune". Il nostro desiderio è di contribuire a cambiare volto a Cesena, allargandone gli spazi di partecipazione e di libertà, con maggiori responsabilità e doveri in capo ai cittadini, con più diritti e più servizi, più opportunità per tutti, riformulando l’idea stessa, la grammatica fondamentale dello “sviluppo” oltre la svolta del Novecento e del Duemila”.

“Cesena va svegliata: una città troppo spesso “addormentata”, “silenziosa” e “sorda” a questi tipi di appelli. L'intenzione è quella di creare le condizioni per mettere in rete e in relazione tra loro lavori, saperi, competenze, idee e, perché no, bisogni e desideri collettivi, di tante persone che hanno a cuore il bene della città. Stiamo intraprendendo un percorso di raccordo, di incontro e di confronto di tutte le espressioni dei diversi fermenti sociali e culturali, comitati e movimenti, dell’ambientalismo e dell’ecologismo sociale, dell’associazionismo solidale, dei comitati civici, per affrontare insieme i problemi della città”.

Questi i temi programmatici indicati:
- la qualità del vivere urbano, le nuove povertà, la priorità del trasporto collettivo e dell’edilizia residenziale pubblica, il problema del traffico e della salute, dell’ambiente, dell’urbanistica, del riconoscimento dei diritti di casa e di cittadinanza, dei servizi sociali, dei servizi affidati all'ASP (azienda pubblica servizi alla persona), dei servizi sanitari della nostra A.USL; 
- proposte concrete per la cultura e il lavoro, in grado di affrontare le trasformazioni, garantire la sicurezza a tutti i livelli, estendere le tutele e i diritti, combattere la precarizzazione e contrastare efficacemente l’idea che subalternità, precarietà, flessibilità senza limiti, dominio assoluto dell’impresa e del mercato, siano condizioni indispensabili allo sviluppo;
- la valorizzazione della partecipazione dei cittadini alle scelte politiche della città e la valorizzazione dei diritti dei cittadini, compresi i migranti e quelli non considerati produttivi (bambini, anziani, portatori di handicap).

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