Elezioni di quartiere, Tisselli (Cambiamo): "Fiorenzuola sommersa dai problemi"

Il candidato civico alle elezioni di quartiere: "Palazzaccio, inquinamento acustico, degrado e gestione lobbistica degli spazi pubblici, in questa frazione troppe cose non vanno"

"Noi non proponiamo solo nuove soluzioni, ma anche un nuovo approccio ai problemi dei quartieri". Sono parole di Massimo Tisselli, membro del direttivo della Lista Civica Cambiamo che, il prossimo 20 settembre, sarà tra i candidati alle elezioni di quartiere per l'area di Fiorenzuola. "Il quartiere Fiorenzuola - spiega Tisselli - vive, da anni, problematiche ormai radicate che, malgrado le promesse elettorali, nessuno ha mai affrontato con la necessaria serietà. C'è, ad esempio, il problema dell'inquinamento acustico generato dalla ferrovia che attraversa la frazione, lambendo anche molti centri abitati. Tante volte abbiamo chiesto, soprattutto nelle zone più critiche, pannelli per l'insonorizzazione acustica, ma tutte le nostre richieste sono cadute puntualmente nel vuoto". 

Ma il tema più attuale è quello legato al 'Palazzaccio' (o Palazzo del Diavolo): "Qui, nel cuore della Fiorita, a ridosso dello storico edificio diroccato, l'amministrazione pareva avesse in progetto due mega-immobili riservati all'edilizia popolare da destinare alle famiglie più indigenti. Poi, secondo quanto dichiarato dallo stesso sindaco Lattuca, il progetto è naufragato. Ma, poiché il Palazzaccio rappresenta un bene culturale e, soprattutto, un simbolo dell'identità della nostra frazione, sarebbe bene - spiega Tisselli - che ogni ipotesi venisse prima condivisa con i residenti del quartiere. Allo stesso modo, è importante preservare la collinetta della Fiorita che, da sempre, rappresenta il polmone verde del quartiere e che dunque non può, in nessun modo, essere deturpata con una colata di cemento".

C'è poi il problema della manutenzione delle strade e della sporcizia negli arredi pubblici che "specie negli ultimi anni - prosegue il rappresentante di Cambiamo - ha toccato livelli inaccettabili di degrado. Non a caso, prima del lockdown, gli episodi di criminalità e, soprattutto, di furti negli appartamenti erano ormai all'ordine del giorno. Inoltre, nel quartiere, esistono delle bizzarre situazioni legate alla viabilità che rischiano, prima o poi, di provocare gravi incidenti. Mi riferisco alla pista ciclabile nei pressi di via Toscana dove, in particolare in un incrocio, la visibilità è molto ridotta e dunque il rischio di collisione tra auto e bicicletta è elevatissimo. In quell'intersezione, complice anche una segnaletica contraddittoria, si sono già verificati degli incidenti ma, a parte un segnale a specchio, quel tratto non è ancora stato messo in sicurezza". 

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"Esiste infine il problema della gestione di molti impianti pubblici, parchi e campetti che - conclude Tisselli - dovrebbero essere messi a disposizione della collettività e, invece, con una logica talvolta speculativa, sono gestiti sempre dalle stesse associazioni. E così, aree del quartiere che dovrebbero essere di tutti, diventano dei centri di privilegio in cui l'appartenenza politica finisce per rivelarsi spesso un'odiosa discriminante".  

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