Elezioni, Cesena Siamo Noi: "In questi anni abbiamo messo al centro le politiche di genere"

"Serve potenziare i servizi del Centro Donna come centro di ascolto, informazione, orientamento e consulenza"

"Abbiamo rivolto in questi anni in consiglio comunale l’attenzione alle tematiche di genere, all’attività del centro donna e all’applicazione del Codice Rosa, ancora non compiutamente realizzata". Lo afferma Cesena Siamo Noi.

"Mentre sono in corso iniziative di sensibilizzazione sul tema della femminilità nella malattia e della violenza di genere, siamo spinti a sottolineare che in un contesto nazionale di mutamenti legislativi preoccupanti, i dati locali ci raccontano ancora una città con segnalazioni di violenza in aumento rispetto alla media di quasi un caso al giorno (dati nel 2016), specialmente tra le fasce giovanili, come risulta da ultima audizione del Centro Donna del 2019".

"Le audizioni annuali sono state lo specchio di una situazione in evoluzione, per la quale abbiamo chiesto e stimolato una maggiore rete tra gli operatori per sapere gestire le situazioni di soccorso e dove passi importanti, va detto, sono stati fatti. Purtroppo, ancora rimane da fare: i casi in aumento, se da una parte possono essere il segno per una maggiore sensibilizzazione alla segnalazione, raccontano uno scenario  sconfortante, unitamente alle discriminazioni sul posto di lavoro: la nostra provincia è una di quelle in regione  con il maggiore divario retributivo tra uomo e donna".

Secondo Cesena Siamo Noi "Serve potenziare i servizi del Centro Donna come centro di ascolto, informazione, orientamento e consulenza, con ampliamento degli orari, degli operatori e dei consulenti a disposizione, preziosi ma purtroppo limitati: punto critico è l’esiguità delle risorse, drasticamente ridotte negli ultimi anni rispetto agli anni precedenti e quello dell’individuazione di una sede adeguata, dove il Centro possa svolgere in riservatezza le attività di accoglienza e al tempo stesso aprirsi maggiormente alla città per diventare, oltre che uno spazio di accoglienza sicuro, anche un centro culturale di aggregazione per le donne del nostro territorio".

"Vogliamo sostenere il coinvolgimento del Centro nelle reti a livello nazionale garantendone i requisiti necessari e rafforzare l’attività di monitoraggio e verifica dell’efficacia dei servizi svolti. Riteniamo  inoltre importante ampliare i servizi nei territori dell’Unione dei Comuni e nell’ambito della vallata del Savio, dove potenzialmente vi sono situazioni di maggiore isolamento".

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