Elezioni, le interviste di CesenaToday. Guiduzzi: "Sogno un centro storico pedonalizzato"

Domenica 25 maggio i cesenati si recheranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco. Ben 8 sono i candidati che si fronteggiano e che propongono le loro diverse ricette per la città. Ecco l'intervista a Natascia Guiduzzi, candidata M5S

Domenica 25 maggio i cesenati si recheranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco. Ben 8 sono i candidati a sindaco che si fronteggiano e che propongono le loro diverse ricette per la città. CesenaToday li intervista uno ad uno, per scegliere con più consapevolezza il futuro primo cittadino. SU CESENATODAY ANCHE LO SPECIALE ELEZIONI. Ecco l’intervista a Natascia Guiduzzi, candidata a sindaco del Movimento 5 Stelle.

Politiche per il centro storico. Quali azioni operative dovrebbe intraprendere con immediatezza il Comune per affrontare le questioni che determinano l’insoddisfazione dei commercianti?

Il problema del nostro Centro Storico è diventato complesso perché per tanti anni chi ha governato Cesena non se ne è curato in maniera adeguata e competente, più interessato alla speculazione edilizia, ai quartieri dormitorio e a promuovere la cultura dell’ipermercato e la pianificazione urbana basata sul muoversi solo in macchina. Il Centro Storico deve essere pensato, progettato e arredato per offrire ai Cesenati e a chi viene in visita, spazi belli e piacevoli da ammirare, vivere e abitare, in tutte le ore e le stagioni. Grandi aree pedonali e ciclabili, tanto verde anche verticale e fiori, opere artistiche e creative, ristrutturazioni e restauri a partire dagli edifici pubblici, per la protezione dai terremoti e per il risparmio energetico, favorendo in questo modo le piccole imprese edili e artigianali locali. Pensiamo di realizzare un concorso di idee e proposte per un centro storico come quelli delle città d’arte o di quelle medievali, come si trovano in Trentino o in altre parti d’Italia e d’Europa, che privilegi il muoversi a piedi e in bicicletta e tenga conto delle migliori soluzioni già realizzate. Un Centro Storico a misura dei bambini e degli anziani, dove le donne possano camminare sicure anche nelle ore notturne. Diversamente da come ci hanno abituati i partiti che hanno governato Cesena e l’Italia, tutti i Cesenati saranno informati, aggiornati e coinvolti nel percorso che porterà a scegliere e decidere le caratteristiche urbanistiche, culturali, economiche della Cesena del futuro.

Sempre sul centro, Icarus e parcheggi. Con Icarus è necessario partire dal presupposto che il futuro sindaco se lo ritroverà, volente o nolente, attivo e in funzione. Quale gestione del controllo dei varchi? E quale “ricetta” per la sosta in centro?


Il sogno del MoVimento 5 stelle è quello di una straordinaria pedonalizzazione del centro storico. Partendo dalla piazza del Popolo arrivando fino alla Biblioteca Malatestiana e al nuovo Giardino della Libertà (sostituendo l’attuale parcheggio), inglobando le vie e i palazzi nobili del centro cittadino, prevedere pavimentazioni e aree di sosta a misura di cittadino belle e accoglienti, completamente prive di auto e mezzi. Alcune criticità e scelte scellerate delle precedenti Amministrazioni (come il parcheggio/silos del Palazzo del Capitano) impongono un’analisi approfondita e qualche ostacolo che non possono però in alcun modo fermare quella che noi consideriamo la strada giusta per il rilancio della nostra città e del nostro straordinari Centro Storico. Sul piano sosta per Cesena: le politiche confuse non sono riuscite a dare a Cesena un piano parcheggi efficace e in grado di servire i cittadini locali e forestieri. Buona la risposta degli scambiatori da arricchire e potenziare. Ma non solo quello. Sosta gratuita negli ospedali cittadini. Miglioramento della sosta in zona Stadio, soprattutto nel corso della manifestazioni sportive. Gestione diretta dei parcheggi (basta speculazioni sui servizi dei cittadini) NO a ICARUS come sceriffo, ma come tutela della ZTL (Zona a Traffico Limitato). Vogliamo investire la parte disponibile degli introiti delle sanzioni di ICARUS per la sistemazione della viabilità (le buche nelle strade e il dissesto dei marciapiedi sono un disastro) e della sosta. Infine sosta giornaliera a 1.20 €, Riportando le tariffe a prima della crisi per dare un segnale ai tanti cittadini che si spostano e lavorano in Città.

Lavoro, se deve fare una scala di priorità in che considerazione tenere l’occupazione? Cosa può fare il Comune su questo tema?


Va premesso che l’Unione Europea e tanti governi italiani e locali agiscono quotidianamente per eliminare le piccole imprese, come dimostra quanto avvenuto di recente a Cesena con il Foro Annonario, da cui sono stati espulsi gran parte degli agricoltori e dei piccoli commercianti che erano precedentemente presenti, riducendo ad anonimo centro commerciale ciò che prima era un tradizionale punto d’incontro delle generazioni di Cesenati. Il tema del lavoro e della piccola impresa in una città con oltre 8.000 disoccupati e migliaia di giovani obbligati a emigrare è prioritario e sarà la nostra prima attenzione, diversamente da ciò che ha fatto chi ha governato la città negli ultimi 40 anni. Noi dobbiamo dare una speranza a tutti, ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro per la prima volta, ma anche a chi, per svariati motivi il lavoro lo perde. Vogliamo tutelare soprattutto le piccole imprese, le piccole imprese familiari, agricole, artigiane, commerciali e di servizi, che sono l’ossatura della nostra economia italiana e locale. Cesena ha tutte le potenzialità per superare il declino, grazie alla valorizzazione del grandioso patrimonio archeologico, di tanti oggetti artistici che giacciono abbandonati, del tesoro culturale costituito dalla Biblioteca Malatestiana che purtroppo è stata ridotta miseramente dalle ultime giunte con grande spreco di soldi pubblici. Turismo archeologico, culturale e artistico insieme allo sviluppo di un’agricoltura di alta qualità e biologica. Proponiamo corsi di specializzazione coadiuvati dal Comune insieme alle piccole medie imprese del territorio mirate a fornire un apprendimento specifico ad operai generici, soprattutto ai lavoratori over 50 rimasti senza lavoro a causa della crisi. Energie rinnovabili, risparmio energetico e ristrutturazioni degli edifici pubblici e privati possono essere fonte di lavoro e reddito per migliaia di persone. Vogliamo favorire l’agricoltura locale e il mercato dei prodotti a km 0: concessione di terreni comunali e demaniali ad associazioni di cittadini che presentino progetti in agricoltura biologica e biodinamica, permacultura o di riqualificazione verde del territorio.

Tasse, la sua proposta operativa sulla programmazione dei tributi locali.

Eliminazione immediata della tassa di soggiorno, ridimensionamento delle imposte sul patrimonio (IMU) riducendo gli indici dove possibile. Adeguamento delle tariffe per i servizi a domanda individuale rapportandoli ai veri redditi, e quindi alla possibilità contributiva, dei richiedenti. Mettere subito in campo una politica di contenimento degli affitti attraverso l'istituzione di tavoli tecnici a cui far sedere i proprietari degli immobili. Diminuzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico per tornare alle tariffe di 5 anni fa, prima dell’insediamento della giunta uscente, cresciute del 400 %.

Ambiente: spinose sono le questioni relative ai possibili inquinamenti alla Busca e nelle vecchie discariche ormai “dimenticate”. Come affrontarle? In generale, quale politiche per i rifiuti e con quali obiettivi?

Vogliamo la chiusura immediata della discarica della Busca, ad oggi chiusa solo in maniera temporanea. La rottura della discarica, portata in evidenza da una incisiva azione del MoVimento 5 Stelle Cesena, ha permesso di rompere quel muro di omertà che aleggiava su questo argomento.

Un esposto alla Procura della Repubblica, da noi presentato, e l’aiuto di tanti cittadini e simpatizzanti ha portato, e speriamo porti ancora, a raggiungere il risultato della chiusura definitiva della discarica. Chiediamo inoltre l'immediata istituzione di una commissione tecnica straordinaria (bocciata dall’attuale amministrazione) per stabilire il piano di messa in sicurezza e di controllo. Per i rifiuti la nostra proposta è la raccolta differenziata spinta in tutta la città, con lo sviluppo di una raccolta porta a porta efficace che veda il raggiungere almeno l’80% di differenziata e riutilizzo che è l’unica alternativa alle discariche e agli inceneritori tanto cari a Hera e alla nostra amministrazione. Per quanto riguarda il riciclo e il riuso dei rifiuti vogliamo favorire la nascita e lo sviluppo di aziende locali che si occupino della lavorazione dei rifiuti differenziati: garantire incentivi e sgravi fiscali ai cittadini che intendano avviare delle imprese che si concentrano sulla lavorazione dei rifiuti differenziati, creando una filiera virtuosa tra comune e imprese, al fine di trattare i rifiuti come autentiche materie prime seconde.

La variante di salvaguardia, con la riduzione delle aree edificabili, cambia positivamente l'indirizzo sull'eccessiva urbanizzazione del territorio avvenuta negli ultimi decenni?

La Delibera di Salvaguardia (procedimento con il quale l’amministrazione ha fatto tornare agricoli alcuni terreni a cui era concessa l’edificazione) è stato solo il primo passo per ridare speranza al nostro territorio. Un primo passo voluto fortemente dal MoVimento 5 Stelle di Cesena che ne farà la linea di partenza per tutte le politiche dei prossimi 5 anni. Vogliamo realizzare un piano strutturale comunale ispirato da due direttici principale: Territorio e Ambiente, con riduzione degli indici e delle potenzialità edificatorie. Spazio alla riqualificazione, alla ristrutturazione e al miglioramento urbano e dei fabbricati, con incentivi mirati all’utilizzo di tecnologie e materiali che rispettino e migliorino l’ambiente (energie - riciclo – riutilizzo).. Infine rilancio e miglioramento del Piano Energetico Comunale rimasto troppo tempo ad ammuffire nei cassetti di una Amministrazione insensibile e incapace, che diventi un vero punto di partenza e un punto di riferimento per i cittadini per migliorare gli standard qualitativi delle nostra città.

Sicurezza, che risposte si possono dare all’esigenza elementare di vivere serenamente?


Sicurezza e legalità sono sinonimi di una migliore qualità della vita di tutti i cittadini. Il sistema giudiziario italiano, in 20 anni di mal governo, ha reso la giustizia inefficace e farraginosa. L’accorpamento della sede dei tribunali di Forlì e Cesena non ha portato al risparmio sperato, non ha accelerato i tempi e ha invece aumentato i disagi logistici per i cittadini Cesenati. Gli obiettivi del MoVimento 5 Stelle Cesena sono potenziare il servizio di pattugliamento e il presidio notturno partendo dalle forze della Polizia Municipale, ma anche di Polizia e Carabinieri, specialmente nelle zone oggetto di frequenti episodi di vandalismo, micro-criminalità e disturbo alla quiete pubblica. In particolare nel Centro Storico dove il fenomeno della “movida”, ha causato disagi e problematiche, prevedere nei fine settimana un presidio fisso in zona Teatro Bonci; istituire i “vigili di quartiere”; potenziare il sistema di videosorveglianza; introdurre il divieto assoluto di vendita e somministrazione di bevande ed alimenti in contenitori di vetro e di latta di qualunque genere, (fatta salva la somministrazione ad avventori seduti ai tavoli dei pubblici esercizi che si avvalgono di spazi esterni) dopo le ore 22; divieto assoluto di vendita e di somministrare di bevande alcoliche ai minori di 16 anni (su tutto il territorio comunale) e ad avventori che dimostrano già un evidente stato di ebbrezza; introdurre il divieto di consumo di cibi e bevande in luoghi di particolare interesse storico e culturale, salvaguardando in particolare la Piazza del Popolo, Fontana Masini, la corte della Rocca Malatestiana, della Biblioteca Malatestiana e la piazza del teatro Bonci. Pulizia e verifica costante dei parchi cittadini per evitare e prevenire degrado e sporcizia. E ancora: nuova caserma dei Carabinieri, che con la nuova struttura della protezione Civile, permetta di avere a Cesena, strutture di prevenzione efficienti. La concessione e l’ampliamento di nuovi centri commerciali in cambio della realizzazione di questi interventi, è una politica sbagliata e devastante, come lo sfratto della vecchia caserma dei carabinieri per la realizzazione di speculazioni edilizie in pieno Centro Storico. Noi del Movimento 5 stelle proponiamo inoltre un piano sicurezza tutto al femminile, denominato “Sicurezza in Rosa” da attuarsi anche con corsi convenzionati di autodifesa personale.

Lei è favorevole ad una Provincia di Romagna? In generale, come impostare le prossime politiche di area vasta?


Lo Stato Italiano ha assoluta necessità di una riforma radicale, ma quello che sta avvenendo in Italia è il solito pasticcio frutto di accordi fra vecchi partiti. Siamo decisamente contrari a una Provincia di Romagna, proposta insensata di un PD sempre più lontano dai cittadini Romagnoli, mentre sicuramente favorevoli a discutere la nascita di una Regione Romagna che ormai per interessi e economici e territoriali è profondamente distante dall'Emilia. Un' area vasta concepita per fare economie di scala è senz'altro condivisibile ma quanto sta succedendo adesso con l'Unione dei Comuni, che nella nostra Valle del Savio è stata avviata in maniera molto confusa e fumosa, allo stato attuale è servita solo a consolidare il potere e il controllo sul territorio da parte dei partiti di centro sinistra che governano questi territori da 50 anni. Una nuova visione dello Stato, con i Comuni al centro delle decisioni, vedrebbe Cesena,che è sempre stata bistrattata e penalizzata dalle tre province di Ravenna, di Rimini e anche di Forlì, in forte competizione. La crescita e la laboriosità dei Cesenati, nonostante pessimi Sindaci di Centro Sinistra, come Paolo Lucchi che si sono sempre asserviti alle logiche di partito che negli ultimi anni hanno cercato in tutti i modi di depotenziare il nostro territorio, ci porrebbe al centro della Romagna in una rinascita economica e culturale importante. Cesena merita di essere libera di crescere e salvaguardare le sue Eccellenze.

Se parliamo di opere pubbliche, quali progetti promuove e quali boccia per uno sguardo lungo sulla Cesena del futuro? Cosa farebbe Lei? 


Parco cittadino Novello, al posto del nuovo Quartiere Novello, inutile e devastante colata di asfalto, cemento e acciaio: noi abbiamo immaginato la realizzazione di un grande parco cittadino, che con il corridoio verde della secante e del parco del Savio possa costituire un polmone verde straordinario, in grado di essere filtro e assorbire, almeno parzialmente, l’inquinamento dell’anidride carbonica e delle polveri sottili che avvelenano i nostri polmoni. Al Parco della Rimembranza della Rocca Malatestiana, potenziamento e riqualificazione del maestoso parco. E poi giardino della Libertà, con l’eliminazione dell’attuale parcheggio di Piazza della Libertà e la realizzare di un giardino pubblico, che sia una meravigliosa porta di ingresso sud al nostro Centro Storico.

Sanità, l’Ausl unica è ormai una realtà. Se del caso, quali modifiche apportare a questo progetto ancora in itinere?



La sanità del Movimento 5 Stelle parte da questa certezza, con un sistema pubblico ad accesso universale, colmandola, per avviare un modello di sanità a misura d’uomo, di qualità, di impegno di vantaggi per la comunità e di trasparenza negli investimenti. Un modello che in Italia non esiste, che farà di Cesena il simbolo della sanità dei cittadini per il cittadino. Siamo per l'avvio di un piano articolato e omogeneo per i servizi territoriali con intensificazione e pianificazione della rete di trasporto dei pazienti tra una struttura e l’altra e l'avvio di un progetto di ristrutturazione globale e omogeneo dell’ospedale Bufalini, in collaborazione con la Facoltà di Architettura, che parta da un piano di viabilità adeguato alle caratteristiche della posizione dell’ospedale e che si completi con il progetto di ospedale per intensità di cure, semplice ed efficiente, realizzabile attraverso alcuni interventi mirati ma essenziali. Fondamentale lo studio di fattibilità per lo spostamento del Pronto Soccorso al piano terra della nuova piastra servizi (che è oggi un parcheggio!), questo per un accesso facile e sicuro alle persone. Creazione, nell’area del PS, di un pronto soccorso pediatrico e la creazione di un ambulatorio di primo livello (codici verdi) presso il PS di Cesena gestito dai medici di base (a rotazione). Trasformare interamente 1° e 2° piano dell’ospedale in un moderno e funzionale poliambulatorio, dedicato interamente, per i pazienti ambulatoriali, a visite ed esami strumentali più rapidi e dinamici. Ripristino immediato nei piani sovrastanti, divisi omogeneamente da un lato per le chirurgie e dall’altro per le medicine, dei reparti specialistici accorpati o dismessi a causa del devastante e inutile progetto Area Vasta poiché questi sono un patrimonio della comunità cesenate e non un costo.

Infine, il welfare e scuole, settori in cui il Comune può far molto. Ci sono novità e correttivi da apportare?

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Cesena dispone di una ingente risorsa spesso dimenticata: il volontariato e le sue associazioni. L’operato di queste associazioni rischia di essere sottovalutato dalla politica sociale del Comune. Pensiamo alla creazione di un progetto a sostegno del Banco Alimentare e di tutte le associazioni di volontariato che concretamente soccorrono, in numero sempre maggiore, coloro che si trovano in seria difficoltà economica, valorizzare il lavoro svolto dalle numerose associazioni di volontariato presenti sul territorio con la creazione di un programma di incontri e confronti tra queste e la giunta comunale. Valorizzazione e pubblicizzazione della Banca del Tempo: in un periodo di forte crisi economica, la Banca del tempo può essere la risposta a tanti cittadini bisognosi di servizi o manodopera. E poi incentivare eventi sportivi (tornei, campionati, giochi all’aria aperta) atti anche a favorire l’integrazione dei cittadini di origine non italiana, organizzare passeggiate didattiche volte a favorire la scoperta di luoghi e paesaggi del territorio intorno a Cesena (parco del Savio), incentivare orti cittadini e fattorie didattiche, luoghi in cui la realtà rurale incontra le scuole primarie e famiglie, creare dei percorsi ginnici all’interno dei parchi pubblici. Ripristino e potenziamento dei sentieri dentro il parco della Rocca Malatestiana. Nelle scuole medie e superiori, programma di sviluppo conoscenza e insegnamento di aiuto alle persone, volto a sensibilizzare fin da giovani i prossimi cittadini a 5 stelle nei confronti delle persone diversamente abili o affette da patologie croniche, una sorta di servizio civile, davvero educativo per una crescita efficace a 360 gradi.

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