La piaga della disoccupazione giovanile, le ricette dei candidati: formazione, ampliare CesenaLab e più incentivi

Uno spazio aperto sulle proposte e sui programmi: con lo spazio "I candidati rispondono", CesenaToday dà la possibilità ad ogni candidato di illustrare i propri progetti per la città

Uno spazio aperto sulle proposte e sui programmi: con lo spazio "I candidati rispondono", CesenaToday dà la possibilità ad ogni candidato di illustrare i propri progetti per la città. Una domanda uguale per tutti i candidati sindaci, per capire le loro idee, priorità e le differenze di vedute. Ecco le loro risposte (pubblicate in ordine cronologico di arrivo). Le risposte mancanti non sono pervenute dai candidati.

DOMANDA: Sulla disoccupazione giovanile il Comune, come ente, non ha competenze dirette, eppure molto si può fare per facilitare l'approdo dei giovani al lavoro. Le attuale giovani generazioni, cresciute in un decennio in cui si è imposto in modo netto uno scenario di crisi economica strutturale e perdurante spesso di approcciano al primo impiego con disillusione e grandi difficoltà. Che cosa può fare il Comune al riguardo?

Luca Capacci (Fondamenta-Cambiamo Cesena dal basso)

Crediamo sia necessario innanzitutto un lavoro culturale che porti a ribaltare un sistema ormai consolidato in Italia, sistema che ha portato un aumento preoccupante delle diseguaglianze e una diminuzione dei diritti delle persone (giovani compresi), sistema che fa ritenere “normale” per un giovane lavorare gratis perché “tanto funziona così”, un sistema che porta tanti “under” (ma anche “over”) ad emigrare semplicemente per poter lavorare e/o fare ciò per cui hanno studiato. Per questo proponiamo la creazione di un Osservatorio permanente sulla condizione di lavoratori, tirocinanti e studenti in alternanza scuola/lavoro, col compito di informare i lavoratori sui loro diritti, sugli scopi e funzionamento dell’alternanza, per sostenere i lavoratori nelle fasi più sensibili, dando particolare attenzione al rispetto dei diritti dei lavoratori disabili e alla lotta al caporalato. La redazione di una Carta dei Diritti dei lavoratori della "gig economy" rivolta cioè a quelle persone che hanno commissioni di lavoro tramite internet e app (fattorini-riders, ad esempio, ma anche liberi professionisti).

La predisposizione di borse lavoro per i giovani, creando progetti per la cura del verde, l’assistenza, il doposcuola, la gestione del Gattile ecc.; le borse saranno date su basi meritocratiche e sociali. La riproposizione del progetto “Riaccendiamo le vetrine” con estensione anche a giovani liberi professionisti (designer, grafici, fotografi, architetti, ecc) oltre che ad artisti e artigiani. Inoltre la creazione del progetto “Casa e Bottega”: a giovani single, coppie, famiglie o chi ha perso il lavoro, viene data una casa ad affitto contenuto in centro insieme a uno spazio di lavoro (anche co-working), così da dare la possibilità alle persone di mettersi o rimettersi in gioco. L’ampliamento dell’azione di CesenaLab non solo alle start up del mondo informatico ma in tutti i campi. L’implementazione dell’Ufficio Europa con l’inserimento di uno sportello pubblico che aiuti privati ed associazioni a partecipare ai bandi europei (ricerca bandi e redazione del progetto). La realizzazione di gemellaggi con almeno tre città europee (analoghe per dimensioni, tessuto economico-sociale, presenza universitaria) con le quali instaurare proficui rapporti collaborativi, per facilitare l’accesso ai bandi diretti della Commissione UE (più alti ma che richiedono la compartecipazione di almeno 3 paesi UE), per scambi culturali, di studio, di lavoro, di conoscenze.

Antonio Barzanti (Casapound)

In realtà l’amministrazione comunale difficilmente potrà riparare in modo importante i danni provocati, anche per quanto riguarda l’occupazione giovanile, dalle scelte dei recenti governi indirizzati dalla UE. Alcuni accorgimenti sono però possibili. Queste le nostre proposte: incentivare la nascita di nuove imprese, attraverso l’esenzione delle imposte comunali, per tutti il periodo nel quale queste sono definite Start-Up. Sostegno alle nuove imprese, tramite la destinazione del patrimonio immobiliare, comunale o commerciale sfitto, a prima sede delle stesse con affitto a canone agevolato. Inoltre, e di questo potranno giovarne anche i giovani in cerca di lavoro, sarà indispensabile assegnare un maggiore punteggio alle attività, residenti nel comune di Cesena, che parteciperanno ai prossimi bandi indetti dall’amministrazione.

Andrea Rossi (centrodestra)

La creazione di nuove opportunità occupazionali per i giovani è uno dei pilastri programmatici della nostra coalizione di centrodestra. Non a caso, il primo punto del nostro pacchetto-Lavoro è la creazione di un "ambiente favorevole" alle imprese con il rilancio dell'edilizia, nuove strategie sulla semplificazione ed un team di tutor a servizio delle aziende. Servono più investimenti nella formazione scolastica e professionale sulla base anche degli indirizzi condivisi con la rete imprenditoriale del territorio. Nel nostro programma abbiamo previsto acceleratori d'impresa, progetti di formazione/lavoro in azienda e nuove agevolazioni per le iniziative di placement attivate sul territorio. Avvieremo, con i maggiori istituti di credito di Cesena, un “fondo per la nuova impresa giovanile” e daremo supporto a tutte quelle iniziative a favore del commercio, sia nel centro storico che nei quartieri. Ma soprattutto metteremo in pratica tutte quelle iniziative a difesa della legalità e di un modello virtuoso di sviluppo e contro ogni tipo di sfruttamento.

Il mercato del lavoro, soprattutto per i giovani, sta cambiando a ritmi vertiginosi. Dalle botteghe sotto casa - che vanno difese, valorizzate e rilanciate - il mercato si sta spostando sulla rete e, ci piaccia o no, sempre più giovani oggi lavorano davanti ad un monitor maneggiando un mouse. Ebbene, riconoscendo in pieno la dignità professionale di questi nuovi lavoratori, occorre che anche loro possano lavorare con le opportune tutele contrattuali e contributive e non, come spesso avviene, in eterno regime di stage.

Davide Fabbri (Cesena in Comune)

Sono i giovani il futuro della nostra città. I loro talenti sono preziosi per l’intera comunità. È soprattutto ai giovani che la politica deve rivolgersi, ponendo attenzione ai loro problemi e alle loro esigenze. Non solo: sono i giovani che devono potersi rivolgere alla politica, ossia agli amministratori pubblici pro-tempore della loro città, per esprimersi e collaborare. Nella situazione di crisi economica globale il Comune di Cesena, nonostante i suoi mezzi sempre più limitati, ha un ruolo strategico nello sforzo di arginare e contrastare gli effetti della crisi economica e lavorativa. Il Comune infatti è più vicino al territorio, alle persone e ai soggetti, può operare in sintonia con loro e tentare più agevolmente nuove soluzioni, creando soprattutto opportunità per facilitare l'approdo dei giovani al mondo del lavoro. Oggi tutto questo a Cesena manca, perché le scelte delle amministrazioni passate a guida PD si sono orientate verso formule stereotipate (legate all’edilizia e alla grande distribuzione commerciale) e grigie, agendo da portavoce dei potentati economici locali. Il nostro impegno si dirige verso la realizzazione di un polo terziario adatto all'occupazione giovanile, destinato alla ricerca e all’innovazione tecnologica.

Inoltre si intende intraprendere tutte le azioni possibili per facilitare l’attività d’impresa adatta alle nuove generazioni di lavoratori, per favorire l’insediamento nel proprio territorio di imprese caratterizzate da forte innovazione (settori high-tech e industria creativa), ritenendole particolarmente importanti per lo sviluppo economico del nostro territorio e la creazione di posti di lavoro qualificati. Le agevolazioni andranno soprattutto indirizzate all’attrazione e al mantenimento di imprese nei settori terziario high-tech, e in particolare nei settori a elevato contenuto tecnologico, in specie verso i servizi di telematica, medicina, ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della tutela ambientale, delle scienze naturali e dell’ingegneria bio-medica, comunicazioni, ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze sociali e umanistiche. Inoltre particolare attenzione il Comune dovrà dare al concetto di autoimprenditorialità, una valida alternativa per i molti cesenati alla ricerca di prima occupazione o di riqualificazione. Verranno creati percorsi di autoimprenditorialità e agevolate le start up con programmi di accompagnamento e di aiuto, anche all’accesso ai finanziamenti.  Possono essere utilizzate aree e spazi comunali attualmente in disuso, per creare spazi di lavoro collettivo (coworking) dove fornire locali condivisi a professionisti e start up.

Vittorio Valletta (Cesena Siamo Noi)

Negli ultimi mesi abbiamo promosso incontri organizzati e rivolti ai giovani, con l’obiettivo di coinvolgerli nella definizione delle politiche future della città. Tra gli obiettivi definiti: attenzione alle scuole e all’Università; facilitazioni per le giovani famiglie nell’accesso alla casa (per l’acquisto, l’affitto con riscatto, le ristrutturazioni); coinvolgimento nel recupero e valorizzazione di spazi e officine culturali (in futuro possibili occasioni lavorative); sviluppo di progetti contro le dipendenze e la dispersione scolastica dei giovanissimi, restituendo ai centri giovanili del territorio la natura di luogo essenziale di “aggancio” degli adolescenti in difficoltà con opportunità di svago, ascolto, confronto, sostegno scolastico e orientamento.

Crediamo che i cittadini di domani debbano essere coinvolti sin da ora nelle istituzioni con strumenti come il Consiglio del Giovani, proposta da noi alle altre forze, votata in consiglio ma mai realizzata e al coinvolgimento nell’elezione dei quartieri sino dall’età di 16 anni. In questo contesto di politiche giovanili, il lavoro, fondamentale nella definizione della crescita di una persona, è un campo, dove non esistono ricette miracolose applicabili a livello locale: esiste però un margine di azione per un’amministrazione e l’impegno ad un’attenzione costante a questo aspetto, specie per chi fa il suo ingresso in questo mondo, attivando possibilità di lavoro tramite concertazione tra i vari soggetti. Un impegno che ci prendiamo. Pensiamo che sia necessario ampliare e potenziare alcuni strumenti già in essere come Cesena Lab, (punto di partenza per un nuovo modello di start-up legato allo sviluppo sostenibile, grazie alla sinergia fra scuola, università e nuove generazioni di imprenditori) e creandone di nuovi.

Nei primi tre anni dall’inizio del mandato intendiamo promuovere la creazione di un Hub virtuale tra le imprese del territorio per favorire sinergie, avere un confronto costante con l’amministrazione pubblica e mettere in comunicazione le persone con le imprese alla ricerca di collaborazione nei vari ambiti specialistici. Crediamo che questo strumento sia efficace nell’aiutare i giovani, al primo approccio nel mondo del lavoro per essere inseriti nelle aziende del territorio: sarà nostro compito favorire studenti e aziende a trovare i giusti equilibri collaborativi su progetti importanti come l’alternanza scuola lavoro e tirocini formativi.

Claudio Cappoccini (Movimento 5 Stelle)

Giovani e lavoro, da coniugare per le tante tipologie di lavoro possibile, da quello dei servizi in genere a quello artigianale, per continuare a quello professionale o impiegatizio. Tralasciamo le competenze del Comune nell’ambito dei progetti e leggi di Stato e Regione, oggi lo stesso Comune incentiva le nuove imprese, l’assunzione di giovani, la riduzione di costi quali la Cosap nel commercio, finanzia CesenaLab, ma è indubbio che il lavoro lo creano le imprese, quindi è su queste che il Comune deve far leva. Se il territorio ritrova fiducia e collaborazione allora gli investimenti crescono, e con essi le assunzioni. Il Comune deve sapersi mettere dalla parte delle imprese, ad iniziare dalla burocrazia, che non può essere subita come un Moloch con cui è impossibile interagire. I 450 processi amministrativi lo stanno a testimoniare, ognuno dei quali sottrae tempo, non solo ai cittadini ma anche alle imprese. I tavoli di lavoro con le imprese non possono terminare se non con obiettivi concreti, misurabili, con team di lavoro in cui imprese e amministrazione comunale collaborano.

Enzo Lattuca (centro-sinistra)

Occorre attivare politiche a sostegno della prima occupazione, incentivando i giovani della fascia 18-28 anni alla ricerca di un primo posto di lavoro presso le imprese del territorio. Il Comune dovrà adoperarsi affinché gli enti preposti diano ampio spazio all’autoimprenditorialità, sia nell’orientamento scolastico che nelle politiche attive per il lavoro, quale concreta possibilità di realizzazione personale. In questo senso occorre investire per sensibilizzare i più giovani circa l’opportunità di creare un’azienda, ed al contempo per evitare che significative esperienze d’impresa vengano disperse per mancato ricambio generazionale.

Nello stesso tempo una priorità è quella di investire in nuovi processi economici che rendano appetibile il nostro territorio. Mettere al centro le parole opportunità, avanguardia e qualità dei servizi, per sviluppare una rete di conoscenze e servizi tali da rendere Cesena pronta ai prossimi futuri sviluppi del mondo economico, lavorando anche per far entrare nelle imprese una forte innovazione tecnologica. Occorrerà dare sostegno delle nuove imprese creando una regia unica rispetto ai numerosi strumenti agevolativi oggi esistenti, anche mettendo a sistema gli incubatori pubblici e privati presenti in città: pensiamo a potenziare l’esperienza di Cesena Lab allargandone il campo di attività a tutti i settori economici.

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