Elezioni 2014, la nuova Cesena in 14 punti: ecco il programma di Paolo Lucchi

Il documento di lavoro si articola in 14 macroaree che spaziano dal tema del lavoro alla Città Romagna. L'elaborato dovrebbe esser pronto per la fine di febbraio, anche se non sono previste delle grosse modifiche

Quattordici punti per la Cesena del futuro. Il sindaco Paolo Lucchi ha presentato mercoledì sera, nel corso dell'assemblea comunale del Parito democratico, il programma di mandato in vista delle elezioni del maggio prossimo. Il documento di lavoro si articola in 14 macroaree che spaziano dal tema del lavoro alla Città Romagna. "Un work in progress - ha illustrato il segretario comunale del Pd, Paolo Zanfini - che sarà oggetto di discussione da parte della base all’interno dei circoli, prima di ritornare arricchito in molte sue parti all’assemblea comunale per una sua redazione finale". L'elaborato dovrebbe esser pronto per la fine di febbraio, anche se non sono previste delle grosse modifiche.

Lavoro - Creazione di nuovi posti di lavoro e sostegno al nostro sistema delle imprese come priorità assoluta di tutta la nostra comunità. Sostegno, anche economico, ai percorsi di incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in rete con le imprese del territorio. Incremento delle occasioni di inclusione e di re-inserimento nel mercato del lavoro rivolte ai disoccupati e alle persone con disabilità, anche creando uno specifico servizio di manutenzione e pulizia costante di ogni frazione della città. Rafforzamento del progetto “Cesenalab”, al fine di aumentare le opportunità di occupazione e imprenditorialità per i giovani cesenati.

Sviluppo economico - Rafforzamento degli strumenti di credito alle imprese, in particolare grazie ad un maggior coinvolgimento del sistema bancario locale. Sostegno anche economico allo sviluppo di nuove attività  imprenditoriali da parte dei giovani. Valorizzazione del comparto agroalimentare, cuore pulsante della nostra economia. Supporto alla rete del commercio e all’artigianato, sia in centro che nelle frazioni, in particolare con l’attivazione di un fondo specifico per la riapertura dei negozi sfitti. Ulteriore riduzione del carico burocratico per tutte le imprese e attivazione di percorsi privilegiati per le aziende in grado di creare nuovi posti di lavoro.

Sociale e sanità - Definizione di un nuovo sistema di servizi sociali rivolti alle oltre 1500 famiglie povere della città, con particolare attenzione ai bambini in difficoltà. Nessun taglio ai servizi per gli anziani e le persone con disabilità, con specifica attenzione ai servizi residenziali e domiciliari, garantendo, come oggi, tariffe e tasse comunali sempre collegate al reddito famigliare. Miglioramento della nostra sanità nell’ambito dell’Azienda sanitaria unica della Romagna: potenziamento del ruolo dell’Ospedale Bufalini come punto di eccellenza dei servizi sanitari cesenati e romagnoli. Incremento dei servizi sanitari di comunità, attraverso il rafforzamento dei luoghi di erogazione territoriali e della medicina di base.

Casa - Aumento del numero di alloggi sociali a disposizione delle famiglie cesenati: destinazione di almeno il 60% delle case del futuro quartiere Novello all’affitto permanente ed a riscatto. Innalzamento al 40% (il doppio del minimo di legge) della percentuale di alloggi sociali sul totale delle case costruite. Sostegno all’affitto: rafforzamento dell’attività della Fondazione per l’Affitto per aumentare il numero di case messe a disposizione a canone agevolato. Contrasto agli sfratti attraverso il sostegno economico all’abitare.

Scuola e Università - Avvio di una stagione di ulteriore riqualificazione degli edifici scolastici, con l’obiettivo di risolvere totalmente i problemi attuali di sovraffollamento e di dotare ogni struttura di palestre e luoghi di aggregazione. Rafforzamento del rapporto con l’Università e realizzazione di un unico grande complesso universitario nell’area Ex Zuccherificio, per accogliere le Facoltà di Ingegneria, Architettura, Psicologia e Scienze Informatiche. Conseguentemente, questo imporrà una nuova progettazione della funzione degli edifici (storici e non solo) oggi utilizzati dalle singole facoltà. Riorganizzazione di Serinar, con l’obiettivo di migliorarne l’efficacia e di creare una unica società romagnola per i servizi di supporto all’Università.

Sicurezza - Realizzazione delle nuove sedi di Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale. Realizzazione della nuova sede della Protezione Civile. Monitoraggio continuo e costante del territorio, in stretta collaborazione con l’attività delle Forze dell’Ordine. Estensione della video sorveglianza, sia centro che in periferia, con l’installazione di 400 telecamere, per l’aumento delle condizioni di sicurezza di tutte le famiglie. Utilizzo delle stesse anche per la tutela dei beni comuni e per ridurre l’abbandono improprio dei rifiuti.

Ambiente - Estensione del sistema di raccolta differenziata “porta a porta” in tutto il territorio comunale. Incentivi comunali ai cittadini ed alle imprese impegnate nella riqualificazione energetica degli edifici. Aumento dell’energia prodotta tramite impianti fotovoltaici o fonti rinnovabili nei servizi e negli edifici pubblici. Rafforzamento del ruolo territoriale di  “Energie per la Città”.

Territorio - Nessun consumo di ulteriore territorio e dimezzamento delle aree ancora non edificate previste dal precedente Piano Regolatore. Nuove aree produttive solo se necessarie ai piani industriali di sviluppo delle aziende e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Rilancio della riqualificazione energetica e sismica degli edifici privati e pubblici. Maggiore ricorso allo strumento del “concorso di idee” per i nuovi investimenti, anche come incentivo per la riqualificazione privata.

Mobilità sostenibile
Potenziamento del sistema dei parcheggi scambiatori con un ulteriore aumento della frequenza delle corse dei bus e del collegamento con i servizi della città. Incremento delle piste ciclabili, il cui sistema va integrato e maggiormente raccordato, anche attraverso il completamento dei lotti ancora mancanti, con l’obiettivo di raggiungere i cento chilometri complessivi. Estensione dei percorsi casa-scuola “piedibus” e completamento della segnaletica e dei piani particolareggiati del traffico in tutta la città.

Cultura - Rafforzamento del ruolo della Grande Malatestiana come centro di aggregazione civica e culturale. Valorizzazione e riqualificazione dei luoghi della cultura cittadina. Maggior ruolo nella Fondazione Ert, con l’obiettivo di sviluppare collaborazioni sempre più forti con enti pubblici e privati del mondo culturale e di far nascere al suo interno un Polo teatrale romagnolo di peso. Avvio di un sistema di supporto costante e continuativo agli artisti cesenati, finalizzato a rendere più fruibili i luoghi dell'incontro e dell'espressione artistica e a promuovere la molteplice offerta culturale della città. Potenziamento dei servizi turistici utili a far conoscere maggiormente il patrimonio artistico –  culturale locale.

Innovazione tecnologica
Estensione a tutte le frazioni della rete wifi gratuita nelle aree verdi, negli impianti sportivi e nei luoghi di incontro ed aggregazione. Collegamento in fibra ottica di tutti gli edifici scolastici e degli edifici pubblici cittadini. Rafforzamento dei servizi on-line, come strumento decentrato di servizio al cittadino ed alle imprese. Attivazione di progetti pilota di innovazione tecnologica per la città, in collaborazione con Università e imprese del territorio (per esempio su pagamento della sosta e dei servizi, efficienza energetica, mobilità sostenibile). Rafforzamento della partecipazione a progetti europei collegati alle Smart cities.

Il futuro della città
Realizzazione del progetto di riqualificazione delle tre Piazze Almerici, Bufalini e Fabbri. Riqualificazione degli spazi pubblici – in centro ed in periferia – per favorire una maggiore possibilità di socializzazione e di fruizione da parte dei bambini, delle famiglie e degli anziani, con attenzione alla riduzione delle barriere architettoniche. Connessione dei parchi e dei centri sportivi esistenti, fino alla costituzione di un unico “parco territoriale del benessere”, che dalla collina giunga in pianura, verso il mare.  Realizzazione della Via Emilia Bis per facilitare i collegamenti all’interno di tutto il territorio; trasformazione della via Emilia storica in spazio preferenziale per il trasporto pubblico locale e ciclabile, a partire dal progetto di riqualificazione del tratto ovest compreso fra Torre del Moro, Ippodromo e Ponte Nuovo.

Essere comunità
Rafforzamento del ruolo dei quartieri quale luogo di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Creazione di una piattaforma costante di partecipazione online alle scelte dei quartieri e dell’Amministrazione. Estensione del progetto “Attiviamoci per Cesena” per il coinvolgimento dei cesenati disponibili alla cura della nostra città e delle iniziative rivolte ai giovani, a partire da “Estate attivi”.

Città Romagna - L’orizzonte da raggiungere è quello della “Città Romagna”, intesa non tanto come un processo tecnico, imposto dalla nuova organizzazione delle Province, ma piuttosto come strategia condivisa fra le maggiori città romagnole, al fine di rafforzare le singole vocazioni, organizzando i grandi servizi territoriali sulla scala di una unica grande città: dalla sanità alla cultura, dalla logistica ai centri di ricerca e sviluppo, dalle fiere al turismo più evoluto. Conseguentemente, anche la Governance delle Società partecipate che erogano servizi ai cittadini (acqua, trasporti, ecc.), dovrà orientarsi verso questa visione comune, perseguendo l’efficienza e caratterizzandosi per la certezza della trasparenza delle pratiche e dei sistemi di controllo.

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All’interno di questo progetto strategico (che consentirà alle nostre città di meglio concorrere con le principali aree metropolitane italiane, divenendo anche più competitivi nella partecipazione unitaria ai bandi europei di finanziamento), Cesena dovrà proporsi per la propria capacità di attrarre intelligenze, attività innovative e sostenibili, in campo economico, sociale, della salute, del wellness, dell'I.c.t., della cultura, dello sport e dello spettacolo. E lo farà senza rinunciare ai suoi punti di forza, legati all’agroindustria ed al manifatturiero, ma inserendosi nelle nuove frontiere della green economy, giocando fino in fondo la sua immagine di città del buon vivere. In questa stessa logica, naturalmente, andrà rafforzata la scelta di unione dei servizi tra i Comuni del nostro ambito distrettuale.

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