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Elezioni, Capponcini (M5S): "Settore agricolo deve tornare a essere trainante sul territorio"

Il candidato sindaco del M5S: "La profonda crisi economica e la grande distribuzione lo stanno soffocando"

"Il settore agricolo deve tornare ad essere trainante nel nostro territorio. La profonda crisi economica che lo sta soffocando, alimentata dalla GDO che corre a immettere sul mercato prodotti al costo più basso o addirittura al sottocosto, incentiva la produzione intensiva a discapito della qualità". Lo dichiara in una nota Claudio Capponcini, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle.

"Questo modus operandi deve essere ostacolato attraverso la promozione di prodotti di alta qualità di cui il nostro territorio è pieno (si pensi alla fragola, alle pesche o alle albicocche, ma anche ad ortaggi o sementi di indubbio pregio).  Già molto si muove in questo senso grazie a consorzi e cooperative che si sono opposte al sistema del massimo ribasso".

"Le variazioni climatiche - prosegue Capponcini - portano ogni anno alla distruzione di interi raccolti con grandinate o forti gelate primaverili che aumentano le difficoltà degli agricoltori a cui mancano ammortizzatori sociali e vedono spesso lievitare i costi senza che arrivi il meritato guadagno. Abbiamo sempre sostenuto che, così come qualsiasi altro prodotto commerciale, anche la frutta necessiterebbe di un prezzo minimo garantito senza essere in balia delle oscillazioni del mercato. I costi sostenuti dai produttori devono essere coperti in toto dal prezzo di vendita è col necessario ricavo. E' intollerabile vendere le pesche a 18 centesimi al kg".

"Come primo passo - spiega il candidato del M5S - istituiremo un assessorato dedicato all’agricoltura col compito di potenziare le attività della Consulta Agricola. Coinvolgendo le associazioni del settore, i sindacati, le principali aziende e gli stakeholder la consulta agricola si trasformerà in un tavolo di monitoraggio del settore con lo scopo di vigilare sulla nascita e il sostegno di nuove aziende, con finanziamenti dedicati, un controllo sulla sicurezza del lavoro, contrasto al lavoro nero o allo sfruttamento, con deciso sostegno alle nuove idee di produzione e a metodi di coltivazione che incentivino la lotta integrata e il biologico".

"Saranno banditi i pesticidi altamente pericolosi per l’uomo, come il glifosato, e promossi tangibili aiuti per chi deciderà di non usarne. Saremo sempre pronti a monitorare ogni normativa nazionale ed Europea e cercheremo di farci portavoce per ostacolare progetti pieni di criticità come il trattato CETA (letteralmente Accordo economico e commerciale globale) che protegge solo in misura minima i nostri prodotti con marchio DOP e IGP, specie di alta qualità, come quelli prodotti qui da noi".

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