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Elezioni, Cambiamo: "Da una parte claque no vax, dall'altra arroganza di Lattuca sui portatori di handicap"

"Un sindaco che si ricandica ostentando totale disinteresse per quella parte di cittadini che protestano ma, ancor peggio, ignora volutamente lo stato dell’ascensore del palazzo pubblico"

"Mercoledì scorso, al Palazzo del Capitano, è andata in scena una poco encomiabile piece: da un lato la claque no-vax di chi irride, ancora, ai quasi 5 milioni di morti, stimati, per Covid che si sono avuti nel mondo; dall’altro un sindaco che si ricandica ostentando totale disinteresse per quella parte di cittadini che protestano ma, ancor peggio, ignora volutamente lo stato dell’ascensore del palazzo pubblico, non adeguato per il trasporto di disabili in carrozzella. In questo contesto elettrizzante si può venialmente comprendere lo sbotto di chi in carrozzella è costretto a viverci da una vita, indomito guerriero di una lotta di inclusione che, ahimè, ricorda quella di Don Chisciotte contro i mulini a vento. Beppe Rotelle, il nostro “guerriero”, scoppia nel non riuscire ad utilizzare l’ascensore, si impunta come quando fermava gli autobus che non lo facevano salire. I tempi si dilatano, il Sindaco Lattuca si volatilizza senza batter ciglio": è quanto dicono Luigi Di Placido e Franco Pedrelli, Candidati al Consiglio Comunale per la Lista civica Cambiamo.

L'episodio per i due candidati riporta il tema dell’inclusione al centro dell’agenda politica di Cesena: "Sull’argomento i comunicati si sprecano da anni, senza che questo faccia dimenticare di quanto il governo della città abbia sempre fatto propaganda, senza tuttavia mai, dicasi mai, affrontare il tema. Potremmo partire dalla campagna delle amministrative del 2009, quando Paolo Lucchi si prodigò nel tour cittadino in carrozzina per lanciare il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche, le stesse che da sempre usufruiscono tra l’altro di un continuo contributo regionale di 100mila euro annui.Abbiamo dovuto attendere la sindacatura Lattuca per avere il Peba, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, il quale è risultato un mero esercizio accademico che ha interessato il solo Centro Storico, fulgido emblema dello stato dell’inclusione nel territorio". 

“Noli me tangere sembra essere l’atteggiamento del candidato sindaco Lattuca, che persegue nell’ignorare il tema oltre alla propaganda spicciola e comoda.  Le quasi 500 fermate del trasporto pubblico continuano ad essere non abilitate per i disabili in carrozzella, nonostante tresindacature di battaglie sia in consiglio che fuori, 2 tavoli prefettizi, l’impegno di Start Romagna nel sensibilizzare ed educare gli autisti. Poi si viene a sapere che le fermate già abilitate per essere tali necessitano della certificazione da parte di Start Romagna, nonché della copertura assicurativa, costi ulteriori che si ritiene di non impegnare", dice una nota dei due candidati.

"Su tutto l’assenza del governo della città, il medesimo che dovrebbe garantire il servizio ai cittadini tutti, a partire dai più svantaggiati, ma anche lo stesso che concorda i termini del servizio di trasporto pubblico e paga diversi milioni all’anno, soldi attinti dal bilancio dei cittadini. Caro candidato Sindaco Lattuca, serve qualche tinta di arroganza in meno e più bagno di umiltà verso chi ha la necessità maggiore di inclusione, evitando comode e propagandistiche soluzioni a spese dei cittadini, quale il servizio BusSì, di cui la sola cosa è dato sapere è il costo per il bilancio comunale di ben 38 euro a utente, non proprio un servizio in concorrenza con i taxi. La Lista Cambiamo vuole cambiare lo stato di cose anche sul versante dell’inclusione, perché il prossimo incontro prefettizio sia di soddisfazione per tutti gli attori coinvolti, ad iniziare dai cittadini portatori di handicap”. 

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