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Martedì, 29 Novembre 2022
Politica

Elezioni, Biguzzi (Lega) a Plumari (Pd): "Un centrodestra forte e coeso cambierà le cose anche a Cesena"

“Il segretario del Pd Lorenzo Plumari fa finta di non capire la mia analisi sulla situazione politica. Non sono sorpreso: il Pd cesenate è particolarmente refrattario a qualsiasi esame obiettivo che comporti un’autocritica"

“Il segretario del Pd Lorenzo Plumari fa finta di non capire la mia analisi sulla situazione politica. Non sono sorpreso: il Pd cesenate è particolarmente refrattario a qualsiasi esame obiettivo che comporti un’autocritica. Ma a decretare la bocciatura politica del Pd sono suoi esponenti di rilievo che, nei fatti, danno ragione alle critiche che spesso abbiamo sollevato nei confronti dell’amministrazione cesenate e di altri comuni romagnoli. Il partito in 15 anni ha già cambiato 10 segretari, il penultimo Nicola Zingaretti se ne è andato dicendo, sostanzialmente, che si vergognava che nel Pd si parlasse solo di poltrone. Dopo le elezioni Gianni Cuperlo ha sentenziato che il partito sta ‘letteralmente sulle scatole a una parte della società italiana’, mentre Matteo Orfini ha dichiarato ‘fallito’ l’esperimento Pd e ne ha auspicato lo scioglimento e Stefano Bonaccini ha affermato che c’è un ‘problema di credibilità’”. Fabio Biguzzi, segretario della Lega Cesena, replica così alle dichiarazioni del segretario del Pd Lorenzo Plumari.

“Non è poi chiaro  - prosegue Biguzzi - il significato dell’affermazione di Plumari che il Pd è un partito di comunità. Forse vuol dire che è una comunità per la spartizione di poltrone, al cui interno valori e principi sono molto sfumati. Difficile comprendere, infatti, come possano convivere in uno stesso partito cattolici e ferventi abortisti, pro eutanasia, sostenitori dell’utero in affitto. Insomma, ci sono più contraddizioni all’interno del Pd che nell’intero centrodestra, coalizione formata da diversi partiti ma con principi etici saldi e univoci. Incredibile, poi, che Plumari abbia evitato di analizzare il contributo di Luca Ferrini, candidato con Azione, al calo del Pd. Eppure, Ferrini rimane a tutti gli effetti assessore in una maggioranza a guida Pd, nonostante Azione si sia presentata come alternativa al partito di Plumari. Insomma, il segretario del Pd cesenate sembra stia difendendo l’ultimo fortino, altro che offrire un ‘sogno per il futuro’. Singolare dichiarazione per una forza politica che, pur cambiando simbolo ma non sostanza, governa da 70 anni una città a cui ha tolto molti sogni. A differenza del Pd, dentro la Lega si discute e si fanno valutazioni continuamente: ho dichiarato chiaramente che il risultato elettorale non ci ha soddisfatto e ne ho anche elencato le motivazioni. A differenza del Pd, però, siamo sereni perché non abbiamo timori di perdere poltrone e potere, mentre siamo certi che una coalizione forte e coesa potrà certamente cambiare le cose anche a Cesena”.

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