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Andrea Rossi con i membri dell'Associazione Nazionale Alpini di Cesena che si occupa della manutenzione del gattile; a destra con le volontarie Manuela Siboni e Francesca Falzaresi

Andrea Rossi con i membri dell'Associazione Nazionale Alpini di Cesena che si occupa della manutenzione del gattile; a destra con le volontarie Manuela Siboni e Francesca Falzaresi

Elezioni, Andrea Rossi fa visita al gattile: "Volontarie abbandonate dal Comune"

Il candidato della lista civica "Cambiamo" rilancia il suo impegno per il benessere degli animali: "Struttura ignorata dall'Ente Pubblico. Per fortuna ci sono i membri dell'Associazione Nazionale Alpini"

Per ribadire la centralità nel suo programma elettorale delle politiche sugli animali venerdì il candidato sindaco del centro-destra Andrea Rossi ha fatto visita al gattile di Cesena. Accompagnato dalla referente del "progetto animali" Elisa Neri e dall'educatore cinofilo Francesco Zaccarini, Rossi ha ascoltato con attenzione i bisogni e le proposte delle volontarie Manuela Siboni e Francesca Falzaresi, promettendo il forte impegno della sua squadra per risolvere molte questioni legate alla gestione della struttura e al benessere dei gatti. La manutenzione del gattile è curata attualmente dall'Associazione Nazionale Alpini, "volontari di formidabile generosità - spiega Rossi - che si prendono cura della struttura nell'indifferenza più assoluta dell'amministrazione che, in questi anni, non li ha mai neppure ringraziati per l'encomiabile lavoro svolto".

"Le volontarie del gattile - prosegue Rossi - che si sentono letteralmente abbandonate dal comune, mi hanno illustrato le loro difficoltà quotidiane nel gestire la struttura. Per andare avanti al gattile servono circa 80-90 mila euro all'anno, a fronte di un sovvenzionamento da parte dell'ente pubblico di appena 15mila euro. Per altro, l'amministrazione fa pagare alla struttura persino la tassa di occupazione sul terreno". Tra le proposte delle volontarie le campagne di sterilizzazione per le colonie feline randagie, la micro-chippatura ed un supporto economico maggiore da parte del Comune di Cesena "che - conclude Rossi - deve assolutamente tornare ad occuparsi direttamente della gestione della struttura".  

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