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Un banchetto di Fratelli d'Italia in centro

Un banchetto di Fratelli d'Italia in centro

Al banchetto di Fdi c'è Casapound: la protesta di un elettore. Buonguerrieri frena: "Nessuna commistione"

Si può parlare di un avvicinamento a Cesena? "Direi proprio di no, a livello locale non c'è nessuna commistione. Si tratta di partiti politici autonomi ed indipendenti"

"Diversi esponenti cittadini di Casapound distribuivano i volantini di Fratelli d'Italia": è la scena in cui si imbattuto in un banchetto in strada un cittadino, elettore di centro-destra, che critica quella che indica come un'eccessiva vicinanza tra il partito di Giorgia Meloni e le formazioni della destra estrema. Parte tutto dalla segnalazione di un "elettore moderato deluso"  come si definisce Anselmo Arfellini.  "Mi ero appassionato - spiega - a Giorgia Meloni e a Fratelli d'Italia anche perchè avevo visto in persone moderate come Stefano Spinelli e Marco Casali, una scelta utile per Cesena". Poi cosa è successo? "Qualche giorno fa avvicinandomi ad un banchetto in centro ho visto che c'erano diversi esponenti cittadini di Casapound che distribuivano i volantini di Fratelli d'Italia".

"Mi sono meravigliato - spiega - che  proprio loro che in questi anni hanno anche criticato Casapound, prendendone le distanze, ora tradiscano le loro battaglie e i loro valori. Pensavo che Fratelli d’Italia fosse un progetto moderato ma questo accostamento mi ha fatto capire che purtroppo non è cosi. Per quanto possa contare, Fratelli d’Italia ha perso il mio voto che avevo dato con fiducia alle ultime regionali".

Per contestualizzare la situazione esistente anche a livello nazionale c'è da riassumere un po' la parabola di Casapound. Fenomeno di nicchia fino al 2014, poi l'avvicinamento a Salvini con la famosa manifestazione "Stop Invasione". Da quel momento un'accresciuta popolarità sui social ma anche sui mezzi di comunicazione mainstream. Una esposizione mediatica che non ha però coinciso con successi alle urne per il movimento di estrema destra. Si contano rare eccezioni come l'exploit di consensi di Luca Marsella a Ostia, popoloso X municipio di Roma.

 Dal 2019 il ritorno alle battaglie simboliche, da annoverare anche la censura da parte dei principali social network. Ma ultimamente in molti hanno notato un certo movimento ed avvicinamento a Fratelli d'italia, come possibile realtà vicina. Ad esempio a Roma è nata la sigla Volontà Romana con cui gli esponenti di Casapound, rinunciando al proprio simbolo, potrebbero appoggiare Fdi alle prossime comunali.

A chiarire la situazione in città è l'avvocato Alice Buonguerrieri, commissario di Fratelli d'Italia a Cesena. Si può parlare di un avvicinamento a Cesena? "Direi proprio di no, a livello locale non c'è nessuna commistione. Si tratta di partiti politici autonomi ed indipendenti, che ovviamente possono condividere alcuni valori di destra. Tra l'altro a Cesena non ci sono scadenze elettorali in vista. Non è da escludere che ai nostri banchetti ci possano essere esponenti di partiti diversi. Posso dire che noi valutiamo in modo particolare la serietà e la compostezza delle persone che vogliono entrare nella famiglia di Fratelli d'Italia, siamo rigorosi nel vagliare i profili ma non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno".

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